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Archivi Categorie: Water

Oddio! Pazze risate!! Non gli si regge più la panza! Che divertente lo scherzo sulla moschea a Sucate!!! Ieri in tutta l’Italia socialnetworkizzata non si parlava… si rideva d’altro: il tweet sulla moschea di Sucate e l’idiotissima risposta dello staff della Moratti (come da foto allegata in alto). A seguire, inevitabili gruppi Facebook come se piovesse (qui, qui e qui, per ora e per quanto io ne sappia…) e autocelebrazione infinita dei tuittettari, la categoria umana da socialnetwork a me più odiosa in assoluto: un concentrato di presuntuosi, conformisti, ossessivi-compulsivi affetti da coazione a ritittuare le imbecillità più totali e a vivere felici nell’acquario. Gente che si sbrodola addosso, insomma. Gente che va in sollucchero perché un tipo anonimissimo (tale @orghl) trae in inganno un altrettanto anonimissimo tuittatore in nome della Moratti (che però i suoi collaboratori se li dovrebbe scegliere meglio…). Sì, vabbe’, può anche essere divertente, ma de che stamo a parlà? Di aria: ve ne siete resi conto? Ma davvero vi basta tanto poco per andare in orgasmo (come dicevano i nostri bisnonni e per rimanere sul pezzo)???

Permette, quindi, di ricordare che c’è stato di meglio in passato: si tratta di questo. Sublime. Altro che Sucate e Via Giandomenico Puppa…  Altro che il sottovuoto spinto e anonimo di Twitter. Bisogna sopportare per un po’ l’arroganza fastidiosa di quello a sinistra, ma vedere Water (in persona e non in pixel) che va in puzza non ha prezzo! ;)

Il peggiore dei miei incubi si sta per materializzare.

Io l’ho sempre saputo che sarebbe tornato e che si sarebbe riproposto alla carica di sindaco: lui ritiene che gli spetti per diritto divino. E l’ambiente romano è il suo brodo… tutti i walterini, quelli che io personalmemte non reggo… quei concittadini infami che permettono a un incapace e bugiardo viscido del genere di avere vita politica… E già: perché quando il caro (bleah) Water ha messo il naso fuori dal GRA, il Resto del Mondo gli ha dato quel che si merita, ossia un sano siluramento. Dopo il quale, è bene ricordare, lui avrebbe dovuto partire per l’Africa con un bel biglietto di sola andata. Ma infondo Water ha ragione: perché andare in Africa, quando l’Africa sta qui? Tanto ora ci pensano l’amichetti suoi finiani a riaprire le rotte dei barconi e a trasformare Roma dalla città più calabrese d’Italia che è a quella più africana.

Water, che è politico fino, legge il futuro e si porta semplicemente avanti.

Io, personalmente, comincio a prepararmi all’incubo.

E’ tornato. Rassegnamoci.

Io questo famigerato numero di dicembre di “Pocket” ancora non l’ho letto, ma qui e là in rete si trovano stralci dell’intervista al tipo. Oggi mi sono capitate sotto agli occhi le dichiarazioni sullo stato della pulizia della Città. L’ex sindaco avrebbe detto:

«Non voglio far polemica (noooooooooooooooooo!), però mi sembra evidente che oggi Roma è più sporca, addirittura sono tornati in città i famigerati manifesti 6×9, il decoro urbano è davvero una chimera (invece quando c’eri te…)».

Lui spara cazzate (è nelle sue abitudini). Ma stavolta trova Qualcuno che gli risponde come si merita:

«A Roma si dice “Ancora rosica”. Non gli è ancora passata», ha replicato immediatamente Alemanno. «Sulla pulizia della città stiamo migliorando. A gennaio ci sarà l’applicazione del nuovo contratto di servizio dell’Ama e ogni giorno faremo la raccolta dei rifiuti in tutta la città. Quando invece c’era Veltroni i rifiuti venivano raccolti una volta al mese. Quindi Veltroni dovrebbe stare un po’ zitto», ha aggiunto il sindaco. In merito poi alle critiche espresse dall’ex sindaco sui cartelloni pubblicitari, Alemanno ha replicato: «Sono esattamente quelli che c’erano ai tempi suoi, anzi con qualche cartellone abusivo in meno. Quindi anche su questo dovrebbe tacere».

Ecco, appunto: taci. Ce fai più bella figura.

Mi scuso per l’interruzione del flusso monotematico di notizie teso al chiarimento di quanto sarebbe accaduto a Roma domenica sera, ma la notizia che sto per dare merita:

“Non esiste nessuna ipotesi di una mia candidatura”, lo dichiara Walter Veltroni in un’intervista ad un mensile mettendo a tacere le voci pubblicate da alcuni giornali di una sua corsa alle regionali del prossimo marzo

Il settimanale è il free press Pocket.

Certo, il tipo è notoriamente un gran cazzaro (mi scuso nuovamente, ma non esistono altri termini per indicare in maniera appropriata la particolare attitudine del soggetto in questione a dire cose false, a fare promesse e a rimangiarsele), ma mi auguro che stavolta dica il vero. Anche perché le “Regionali” sono quelle che mi riguardano da vicino, quelle del Lazio (mmmmm… che brutta parola! Non c’è verso di uscirne, eh?).

E io quello lì non l’ho cacciato dalla porta per vedermelo rientrare in casa dalla finestra.

Se avesse mantenuto la sua antica promessa, quella che aveva a che fare con l’Africa, staremmo tutti più tranquilli. Ma lui, appunto, è un gran cazzaro. I cinque anni sono quasi passati (cfr. video supra), e lui, infatti, onorando quella promessa, si affretta a riaffermare quanto già dichiarato poco tempo fa:

“Ora che la stagione congressuale e’ finita – dice – ho annunciato di voler tornare in pieno a partecipare alla vita del partito”.

Che Dio ci aiuti…

sanwalter

E’ tornato. A bocce ferme, lui è tornato. E reclama pure un posto da protagonista! Facile, vero? Dopo che gli altri si sono sporcati le mani…  Ma lui torna per il bene della Nazione, e noi dobbiamo essergliene infinitamente grati: questo è pacifico.

E’ tornato. Tornato a sputare sentenze. A parlare male di Berlusconi, gira che ti rigira Male Assoluto d’Italia. A sentirsi migliore e superiore a tutti, indossando la maschera ipocrita dell’uomo che vuol far credere di essere umile. E che trova pure chi abbocca…

«Sono fiero della campagna del 2008, di essere stato in 110 piazze, quasi rimettendoci la sa­lute. Sono stato a pranzo con le fami­glie italiane, ho girato il paese tenen­domi agli antipodi dalla politica spet­tacolo. Ho lasciato, dopo la grande manifestazione del Circo Massimo (altro che partito liquido), un Pd con centinaia di migliaia di iscritti e un bilancio splendido. Soprattutto, cre­do di aver destato una speranza che non è ancora spenta. L’Italia oggi è un Paese triste. Ma è anche un Paese straordinario, pieno di talento e di energie. Un Paese che potrebbe sboc­ciare. Io sento il dovere di continuare a servire il Paese che amo. Di tenere vivo quel sogno che volevamo realiz­zare, e a cui insieme non possiamo rinunciare».

Amen.

Questo non ci dorme la notte per pensarle…

Di certo, come mi stupisce lui non mi stupisce nessuno. E io amo gli uomini che mi stupiscono…

Per la proprietà transitiva dello stupore, qualcuno mi sopprima. Grazie.

(leggere qui)

Non so se si linka ’sta cosa. Comunque: dalle 11 Water Veltroni sarà in videochat sul sito del Corsera. Titolo della chiacchierata: Noi. E voi. Lui è presentato come l’autore del romanzo. Immagino quindi che si parlerà di letteratura. E basta…

“Invia il tuo messaggio”, c’è scritto… No, grazie. Meglio di no.

Per fortuna (del fine romanziere) a quell’ora sono all’estero, e per l’ora che sarò tornata in Patria, lui avrà finito di sparare cazzate.

E’ meglio per tutti: per Lui, per Me. Per Noi…

Ieri Veltroni ha parlato dall’ambitissimo palco della Festa Nazionale del Pd a Genova. La scusa, pare, era quella di presentare il suo ultimo capolavoro letterario: Noi.

Poi, ovviamente, concetto tira l’altro, s’è finiti a parlare di politica e di Pd. Che strano, nevvero?

E così, secondo uno stile ben noto a chi lo conosce bene (soprattutto perché, magari, gli è capitata la tragedia di averlo come sindaco per svariati anni), il tipo ha preso a lanciare i suoi consueti messaggi trasversali della serie: parlo a nuora perché suocera intenda. Con i soliti contorsionismi verbali, le allusioni, lo sbrodolarsi addosso che i suddetti che lo conoscono bene, sanno.

Vabbe’, leggetevi l’articolo del Giornale. Poi, però, andatevi immediatamente a lavarvi i denti: aiuta a contrastare la carie. Io vado ora.

water1

Ma che cazzo ve ridete?

Poi dice che uno a quello a sinistra non lo può vedere…

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