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Questo manifesto sta sotto casa mia. Lungo la strada in cui abito ne ho visti altri simili, che comunicano alla cittadinanza varie voci di spesa relative al bilancio 2011 del Comune di Roma, approvato stamattina all’alba. Immagino che Roma ne sia piena. Ma non è questo quello di cui voglio scrivere. Ecco, io vorrei semplicemente fare i complimenti e stringere la mano al genio che ha messo quella frasetta in basso a destra:

QUESTA NOTIZIA NON LA LEGGERAI SU IL MANIFESTO

Perché così è. Perché basta a fare i signori e a dichiarare a ogni pie’ sospinto, parlando di giornalisti e direttori di giornali sinistri, che questo o quello “sono dei veri professionisti… maestri… e blablabla”. Basta con la sudditanza mentale e il senso di inferiorità verso simili figuri. Inferiorità di che, poi, ancora lo devo capire. Le cose vanno dette come sono: la stampa sinistra manipola le notizie, dà quelle che vuole dare e che le fanno comodo e nasconde quelle che deve e vuole nascondere. E io dovrei avere sudditanza mentale davanti a questa gente qui? Davanti a chi mente? A chi sceglie e capa quel che deve dire per indirizzare coscienze pecorone che non vogliono altro? E’ ora che si parli chiaro e che si facciano nomi e cognomi. A viso aperto, con coraggio e magari anche con un sottile perculamento. Perché i bugiardi e i pecoroni così vanno trattati. Bravi!

Io so solo che se fossi uscita di casa stamattina per andare al lavoro (ma anche no) e mi fossi trovata davanti agli occhi un cartellone del genere… be’, ecco… Buon giorno de che? Ma è una presa per i fondelli? T’ha consigliato Bisio? 

E comunque buongiorno, nel senso di “saluto mattutino”, si scrive tutt’attaccato. No così come l’hai scritto tu. Giusto per essere precisi, sai com’è. Dario Fo non te l’ha detto? E sì che fa il Premio Nobel per la Letteratura: l’Italiano, almeno lui, lo dovrebbe conoscere…

ps: c’è stata anche una dolce buona notte ieri sera. Ma questa è un’altra storia, appena iniziata… Tempo qualche altra pagina e poi ci saranno un sacco di cose da raccontare…

Oddio! Pazze risate!! Non gli si regge più la panza! Che divertente lo scherzo sulla moschea a Sucate!!! Ieri in tutta l’Italia socialnetworkizzata non si parlava… si rideva d’altro: il tweet sulla moschea di Sucate e l’idiotissima risposta dello staff della Moratti (come da foto allegata in alto). A seguire, inevitabili gruppi Facebook come se piovesse (qui, qui e qui, per ora e per quanto io ne sappia…) e autocelebrazione infinita dei tuittettari, la categoria umana da socialnetwork a me più odiosa in assoluto: un concentrato di presuntuosi, conformisti, ossessivi-compulsivi affetti da coazione a ritittuare le imbecillità più totali e a vivere felici nell’acquario. Gente che si sbrodola addosso, insomma. Gente che va in sollucchero perché un tipo anonimissimo (tale @orghl) trae in inganno un altrettanto anonimissimo tuittatore in nome della Moratti (che però i suoi collaboratori se li dovrebbe scegliere meglio…). Sì, vabbe’, può anche essere divertente, ma de che stamo a parlà? Di aria: ve ne siete resi conto? Ma davvero vi basta tanto poco per andare in orgasmo (come dicevano i nostri bisnonni e per rimanere sul pezzo)???

Permette, quindi, di ricordare che c’è stato di meglio in passato: si tratta di questo. Sublime. Altro che Sucate e Via Giandomenico Puppa…  Altro che il sottovuoto spinto e anonimo di Twitter. Bisogna sopportare per un po’ l’arroganza fastidiosa di quello a sinistra, ma vedere Water (in persona e non in pixel) che va in puzza non ha prezzo! ;)

Questa è la foto che ha vinto il concorso “I tetti di Roma”, bandito dal Corriere della Sera. La fotografa si chiama Valentina Donnini (brava e brava!!). Titolo della foto: Giardino degli Aranci. L’immagine è spettacolare, e questo è uno dei miei luoghi dell’anima: l’Aventino e il Clivo di Rocca Savella.

Guardate anche le altre foto quanto sono belle.

E’ che Lei, Roma, è meravigliosa…

Alemanno contro tutti

Così titola e commenta oggi il Corsera online le iniziative di questi giorni da parte del Sindaco di Roma: decreto-lavavetri, regolamentazione dei cortei, provvedimenti anti-parcheggiatori abusivi e per la lotta a graffito selvaggio.

Caro Corsera: Alemanno non è contro tutti. Alemanno è per Roma. Tanto che, guarda un po’, un sondaggio Ekma condotto fra i cittadini per verificare il loro gradimento verso i propri sindaci registra per il mio Sindaco un 59,3%, percentuale in crescita (GA ha vinto le amministrative con il 53% dei voti).

Noi l’abbiamo votato (anche) per questo: perché ci dia una città degna di questo nome. E troppo stiamo ancora pazientando… Chi non vive a Roma forse non capisce. Chi ha gli occhi foderati di ideologia, pure se Romano o qui residente, non capisce e non vede, senza forse. Io, lo confesso, esulto quando leggo che se non ci si metterà d’accordo con i sindacati, Alemanno regolamenterà il casino-cortei con un’ordinanza.

Avrei voluto linkare a chiusura di queste poche riflessioni un bell’editoriale apparso ieri sulla prima pagina della Cronaca di Roma del Corsera, a firma di Corrado Ruggeri: “Il diritto di sentirsi rispettati”, ma non l’ho trovato. Ne copio quindi alcuni passi:

Ci sono diritti che non si toccano. E ce ne sono altri che, secondo alcuni, possono essere manipolati, ignorati, travolti. [...] E’ quello che accade a Roma quando capita di dover rendere compatibili il diritto sacrosanto di manifestare e quello, altrettanto sacrosanto, di poter vivere le proprie giornate senza dover restare prigionieri di ingorghi provocati da manifestazioni alle quali partecipano folle più o meno numerose. Prevale sempre il primo, il diritto alla sfilata. E il cittadino si sente indifeso.

La gente di Roma è stufa di dover rinunciare a vivere con serenità il week end, di doversi fermare in casa per evitare di restare imbottigliata nel traffico [...] magari perché ci sono, come l’altro sabato, tre cortei in un giorno (e l’Autrice aggiunge che sabato i suoi sono rimasti bloccati in macchina a Termini, in linea d’aria 500 metri da casa, per due ore: stava passando la manifestazione contro il razzismo…).

E’ chiedere troppo di regolamentare [...] cortei e sfilate che negli stessi giorni si sovrappongono, si mescolano, si incrociano, nell’assoluto disprezzo di chi in questa città vive, lavora, fatica, paga le tasse e vorrebbe, qualche volta, rilassarsi?

Domani (oggi) si incontreranno il sindaco e il prefetto, proveranno a trovare un’intesa [...] cercando di salvaguardare i diritti di tutti. Se l’accordo non ci sarà, Alemanno ha già fatto sapere che alla fine deciderà lui adottando “ogni prerogativa di legge per tutelare le legittime istanze dei cittadini”. Vorrebbe evitare un atto d’imperio, e tutti ci auguriamo che sia così. E’ il primo cittadino di Roma e tocca a lui tutelare chi nella Capitale vive tutti i giorni.

Discorso analogo vale per i lavavetri. [...] A volte la loro presenza – quasi sempre indisponente – diventa addirittura minacciosa, soprattutto nei confronti delle donne. C’è chi sostiene che “i Romani hanno diritto ad essere lasciati in pace” (dichiarazione di Federico Guidi, consigliere PdL del Comune, n.d.A.). Si può dargli torto?

 

 

MrEliogabalo70: dovrebbe essere lui il genio che ha creato il video che qui si pubblicava ieri. Almeno credo, ma butto le mani avanti e dico che di YouTube non è che ci capisca granché, e che quindi potrei anche sbagliarmi: infondo, nutro ancora la speranza che il video sia ufficiale :mrgreen:

E il video si trova pure sul sito di Dariuccio. Il quale, a questo punto, deve possedere un senso dell’autoironia che nessuno, ma proprio nessuno, gli poteva sospettare!

colin firth4

 

Colin Firth ha appena vinto la Coppa Volpi quale miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia. Io non avevo alcun dubbio: lui è bravissimo, e gran signore (cosa rara oggi, e che non guasta mai: motivo per cui lo adoro). Uno che pensa a fare l’attore. Ecco le sue dichiarazioni a Coppa calda (e in perfetto italiano):

Questo Paese (l’Italia) mi ha inondato di regali negli anni. Mi ha dato anche una moglie bellissima e due bambini meravigliosi (Colin è sposato con l’italiana Livia Giuggioli, e ha due figli: Luca e Matteo). Stare qui con questo regalo in mano è forse l’onore più grande della mia vita (eh… esagerato!). Ford aveva una cosa importante per sé e l’ha messa nelle mie mani, e mi ha dato l’opportunità di lavorare con grandi attori.

Come si può non amarlo? Bravissimo Colin!

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