Salta la navigazione

Archivi Categorie: io qui non vi ci voglio

Ricordiamocelo. Ricordatevelo la prossima volta che li vedrete cianciare in tv con aria partecipe e compunta sull’eccessivo costo della politica, che bisogna tagliare, e la spending review (ma taglio delle spese no, che così magari lo capisce pure mia nonna?), e che ti credo poi che si vota Grillo ma che l’antipolitica no, e che blablablablablablablabla… E ariblablablablablablablabla…

Ieri a Montecitorio è andata in scena questa cosa vomitevole qui: si iniziava a discutere la riforma dei rimborsi elettorali ai partiti e si sono presentati in 15. Gli altri 615 dove stavano? E il loro presidente Fini il Super Partes, l’Uomo Nuovo della politica italiana, il Giusto? Il Che fai mi cacci? Il Probo, la Vittima… dove stava? A scegliere il costumino nuovo per la prossima stagione balneare? E tutti gli altri? Dove stavano? Dove stavate, l’anima de li mejo antenati vostri?

Poi, già che ci stiamo, gustatevi pure questa:

Mi devo sentire un’imbecille troglodita ignorante di politica se desidero che tutti quelli che ieri non si sono presentati a Montecitorio e quelli che qui sopra hanno votato contro vadano a zappare la terra, che non è nemmeno detto ci riescano perché quella del contadino è un’arte nobile e antica? Chi continua a difendere questi schifosi è solo chi desidera di fare parte della loro combriccola, prima o poi. Si vergognino! Gli uni e gli altri!

La statua di Giulio Cesare ai Fori Imperiali, stamattina

Mentre noi Romani ci dedicavamo a quella cosa tutta e solo nostra che è il 21 aprile e ci auguravamo buon Natale, i barbari si davano da fare, more solito, nell’offesa continua a Roma. Che però ieri faceva gli anni e che forse meritava di essere lasciata in pace, almeno per un giorno – il giorno della sua festa - da quelli che si permettono pure di blaterare, vantandosi di esserne figli: Anche noi discendiamo dai Romani!!! Parliamo una lingua neolatina, mica slava!!!

Sì, certo. E io sono etrusca.

(Posso apparire qualunquista, lo so e non me interessa niente. Sto facendo di tutta l’erba un fascio. Ok, e allora? Io sono stufa, strastufa e arcistufa dello scempio continuo che si fa di Roma. I sofismi non servono, ed è finito il tempo della comprensione e dei distinguo. Roma deve essere solo per chi la ama. Gli altri: via, a calci in culo. In queste cose non ci possono essere vie di mezzo: o stai da una parte, o dall’altra. Tertium non datur).

Copio e incollo l’articolo dal Messaggero online (qui il link, che come tutti i link al Messaggero fra un po’ di tempo non funzionerà più perché gli articoli vengono rimossi). La notizia riguarda l’ennesima aggressione in villa, stavolta avvenuta a Bagnaia, alle porte di Viterbo. I criminali se la sono presa con un povero vecchio di ottanta anni, ridotto in coma irreversibile a forza di botte. Per un portafoglio. Però, per carità, continuassero quelli che ci governano a disquisire di spread e articolo 18, impeccabili nei loro accenti bocconiani. Il Paese vero, intanto, se ne va da un’altra parte, per terre incerte e pericolose. Quelle che loro, loden addosso e culo sull’auto blu, non hanno mai conosciuto, non conosceranno mai e mai vorranno mai conoscere: fare conoscenza con certe brutture non è la loro priorità.

E’ stato pestato a sangue e ridotto in fin di vita durante una rapina nella sua villa a Bagnaia, alle porte di Viterbo. La vittima, 80 anni, è il docente universitario Ausonio Zappa, fondatore della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e di quella di Viterbo. L’uomo è in coma irreversibile, ricoverato all’ospedale di Viterbo. I carabinieri hanno fermato tre romeni portati in caserma e interrogati dal pubblico ministero Paola Conti e dal comandante provinciale dell’Arma, colonnello Gianluca Dell’Agnello. In caserma anche il figlio dell’uomo aggredito, Gianluca Zappa, giornalista.

Calci e pugni. In quattro, tutti probabilmente dell’Europa dell’Est, entrati nell’abitazione di Zappa intorno alle due, mentre l’anziano era solo in casa. Hanno forzato una grata e hanno picchiato selvaggiamente l’anziano con calci e pugni. Fopo il raid sono fuggiti portando via il portafoglio dell’anziano.

Quello che mi ha colpito è il tenore dei commenti al pezzo: sul Messaggero fino a poco tempo fa, e forse anche oggi a seconda di come gli articoli sono messi, avresti letto anche commenti di chi non sono tutti cosìci sono tante brave persone… e allora i nostri che hanno portato la mafia in America?… Sei un razzista schifoso xenofobo… E via sproloquiando. Non so se da ora in poi qualche misericordioso si affaccerà a commentare con la consueta carica di buonismo ipocrita. Intanto un povero vecchio è stato massacrato per un portafoglio, e questo è il fatto. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Ma del popolo cosa frega agli uomini in loden? La Severino pensa all’indulto. Io penso a un povero vecchio che finirà i suoi giorni in coma perché massacrato di botte. Un povero vecchio, un uomo fatto d’arte, che aveva deciso di vivere l’ultimo tempo della sua vita nella bellezza incantevole di Bagnaia, dove mai e poi mai avrebbe immaginato di incontrare l’orrore e la morte. Dove mai e poi mai avrenne immaginato che i barbari lo avrebbero scovato e ammazzato.

Lascio parlare il CorSera

ROMA – Un vandalo ha danneggiato il portone della basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma. L’uomo ha scavalcato la cancellata ed ha colpito ripetutamente con un sasso le porte in bronzo e legno. Il vandalo è stato sorpreso e arrestato dalla polizia: è un 32enne romeno, senza fissa dimora. 

PATTUGLIA DI RONDA – Lo ha colto sul fatto, intorno alle 4 della notte tra domenica e lunedì, una pattuglia di agenti del commissariato Esquilino, di ronda nella zona. I poliziotti lo hanno bloccato e arrestato in flagranza di reato. Da quanto emerso nel corso della ricostruzione effettuata dagli agenti, lo straniero, scavalcate le recinzioni e raggiunto il portale, ha danneggiato ben nove oggetti in bronzo, parte dei quadri raffiguranti l’Annunciazione, scardinandoli dalla Porta Santa.

ALTORILIEVI BUTTATI A TERRA – Sul posto i poliziotti hanno rinvenuto gli altorilievi ornamentali divelti, di cui uno, che l’uomo aveva ancora in mano quando gli agenti sono arrivati sul posto, è stato buttato a terra dal vandalo nel tentativo di disfarsene. Dai successivi accertamenti è risultato che gli stessi oggetti sono stati poi utilizzati dal romeno per provocare ulteriori danneggiamenti. All’arrivo della polizia, lo straniero, che non ha dato spiegazioni sul suo gesto, si è scagliato contro un agente, nel tentativo di scappare. È stato bloccato e accompagnato presso gli uffici del commissariato Viminale. Al termine dei riscontri, è stato arrestato per danneggiamento aggravato.

Loro lo chiamano vandalo. Vandalo lo è per quello che ha fatto e per il senso che la lingua comune dà alla parola: colui che devasta un’opera d’arte o un bene pubblico. Nella realtà lui non è un vandalo, ma un rumeno. Ma tant’è. In fondo, i barbari che hanno invaso l’Impero Romano da quelle parti venivano, quindi di che stupirsi? Chissà quali sono state le sue motivazioni profonde. Chissà quanta galera si farà. Tanto poi ci pensa la Severino a tirarlo fuori, Riccardi e i suoi adepti a presentarcelo come campione per ottenere la cittadinanza italiana, e noi a pagargli tramite tasse il (breve, se mai ci sarà) soggiorno in galera: vitto, alloggio e reinserimento sociale e lavorativo. Che cosa vuoi di più dalla vita?

Palina di una fermata di autobus in piazza San Giovanni, lunedì 17 ottobre. Il disco giallo serve per le note dell'ATAC. La foto è mia

Ti dà un po’ l’idea della goccia nel mare… Però oggi ne hanno preso un altro, tra l’altro pronto alla scampagnata in montagna, precisamente in Val di Susa: dopo un week end in una città d’arte, come negarsene uno a contatto con la natura?

Mi concedo una nota di pessimismo: se si va di questo passo, quanto ci metteranno a prenderli tutti? So che non dovrei pensarlo. So che dovrei dire grazie a chi l’ha preso. So che non è facile acchiappare qualcuno sulla base di una foto, anzi. Però penso a quello che hanno fatto alla mia Città, penso allo sgomento e alla rabbia di una settimana fa, penso a quello che tutti noi temiamo accada (e tutti loro minacciano accadrà) domani in Val di Susa, e allora mi chiedo: ma di questo passo quando li prenderanno tutti? Li prenderanno mai tutti?

Comunque, mi tolgo gli occhiali che stasera mi fanno vedere nero e… la notizia è questa, ed è comunque bella (al di là delle mie lune storte): hanno preso uno dei criminali che hanno assaltato il blindato dei Carabinieri a Piazza San Giovanni sabato scorso. Si chiama Leonardo Vecchiolla e c’è venuto da Ariano Irpino. L’hanno arrestato mentre si organizzava per andare in Val di Susa per la manifestazione no tav di domani. L’accusa è di tentato omicidio.

Anche lui, come Fabrizio Filippi, studia psicologia.

Indegna te, cara “ragazza madre”. Non serve nemmeno dire perché.

Indegna pure te, cara Valeria Teodonio, che l’hai intervistata, non l’hai denunciata e hai messo su questo articolo indecente.

Fate ridere. Una che pare pronta per sposare un mussulmano integralista, ma che in realtà è solo una vigliacca che si fa nascondere viso e voce: parli come Paperina e voi fà la rivoluzione?

L’altra che la appoggia, con il suo tono strascicato, contrito e compiaciuto: “Questa è una mamma…”.

No, cara Valeria Teodonio: questa è una criminale fuori di testa. E te, complice che la nascondi, sei una criminale tale e quale a lei.

Aggiornamento del 20 ottobre – Oggi Mario Giordano ha dedicato al video della black bloc Paperina e della connivenza pelosa e indegna di Repubblica ai criminali di Roma questo articolo: Viva la mamma violenta. Adesso Repubblica santifica i devastatori. Appunto.

Ieri il sindaco Alemanno ha deciso di vietare i cortei a Roma per un mese, mettendo a disposizione per dei sit-in una a scelta di ben cinque piazze del centro di Roma. Mica in periferia. No: al centro. Centro di Roma, che forse val la pena di ricordarlo, è patrimonio mondiale dell’Unesco, oltre che porzione della città intensamente abitata (a differenza di tanti centri storici di città importanti che nel finesettimana si svuotano) e frequentata da quantità incredibili di turisti, soprattutto nei finesettimana quando – di regola – si svolgono i cortei. Poi, sai com’è?, ci sarebbero pure i Romani, quegli strani abitanti della Città chiamata Roma che magari il centro se lo vorrebbero godere ogni tanto. Non parliamo poi dei residenti di Monti e Esquilino, i rioni in cui passano i cortei: questi si meriterebbero il Nobel per la Pazienza. Insomma: Alemanno, a morto caldo dopo i fatti di sabato scorso, ha detto: “No, ora per un po’ basta. Datevi una regolata e manifestate senza bloccare la città”. So che fuori la notizia non arriva, ma qui a Roma è da sempre che si tenta di limitare i cortei. I cortei e l’invasione dei pullman turistici sono la croce degli abitanti del Centro storico, e dei sindaci di ogni colore: e il problema non s’è mai risolto.

Come era ovvio aspettarsi, la decisione di Alemanno ha scatenato reazioni incontrollate! La FIOM, che avrebbe dovuto/dovrebbe sfilare per il centro di Roma (solito percorso) il 21 ottobre (notate bene: venerdì, cioè giorno feriale!) è insorta: i fiommini vogliono-fortissimamente-vogliono sfilare! Roba che nemmeno Kate Moss alle Settimane della Moda di Milano: la passarella di Via Cavour è mille volte meglio! Ce vengono apposta a Roma: vuoi togliere loro questa soddisfazione? Pure io! Pure io!

SEL, addirittura, ha detto che farà ricorso al TAR contro la decisione “anticostituzionale” di Alemanno.

Ora, io vorrei dire a questi signori che sono persone indegne. Cuori senza rispetto. Ma hanno sì o no la vaga idea di quello che è successo qui sabato? Hanno o no una vaga idea di come ci si senta? I giornali scrivono “Roma ferita”: pensano forse, lorsignori, che sia solo un titolo ad effetto? No. Non lo è: qui ci sentiamo TUTTI feriti, perché noi che ci abitiamo siamo Roma. Soprattutto chi quei disordini li ha vissuti a pochi metri da casa. Chi ogni giorno passa davanti alle vetrine sfondate e ai palazzi anneriti dalle fiamme. Ora, io mi chiedo: con quale razza di coraggio questi egoisti vogliono venire qui e sfilare? Ribloccare la Città e i suoi abitanti? I suoi turisti? Costringerla a un’altra giornata di ferma? Di tensione? Di galera per tutti noi? A una sola settimana da quello che è successo?

Non è come andare a fare festa a casa del morto?

Non è come andare a fare casino nella stanza d’ospedale in cui sta ricoverato qualcuno che ha solo bisogno di stare in pace e riprendersi un po’ dopo che gli hanno menato di brutto?

Ma un po’ di pietà non ce l’avete? Ma andare in piazza e basta non vi basta, vampiri bestie che non siete altro?

Oggi il sindaco, ospite al TG1, ha riferito che il Vicariato ha annullato la processione di sabato prossimo, e così la Comunità Ebraica romana il piccolo corteo dal Ghetto al Campidoglio in programma per oggi per festeggiare la liberazione di Shalit (qui sotto, al minuto 6 se non volete vedere tutto il video). E che questo è stato fatto proprio per rispetto del momento difficile che la Città sta passando.

Ma qui parliamo di Romani veri. No di gente che viene, prende, pretende e batte i piedi. Senza rispetto e senza ritegno. Tanto la città non è la sua. Che je frega?

 

L’hanno preso. Di Bassano Romano (Viterbo), ovviamente di buona famiglia, 24 anni. Si chiama Fabrizio Filippi, soprannominato “Er Pelliccia”. Io l’avrei piuttosto chiamato “Er mutanda calata”, ma tant’è…

E’ il biondo scalmanato che sembrava fosse andato sabato pomeriggio scorso ai giardinetti di San Giovanni per giocare a Tiriamoci l’estintore addosso. Invece ora si scopre che “voleva spegnere l’incendio” (parole sue).

Voi fà er simpatico, ce voi perculà, ma sei solo un coniglio e devi finì in gabbia, che quello è er posto tuo

ps: ora aspettiamo tutti che confessi di essere di Casa Pound. E’ solo questione di ore.

Piccolo aggiornamento delle 17.50: il fratello der Pelliccia si è candidato con SEL al consiglio comunale del proprio paese. Deve essere davvero dura per un militante SEL avere un fratello che milita in Casa Pound e si vende al Governo per rovinare la manifestazione indignata…

Che poi, a Pellì, sei proprio un cojone! Ma come ti viene in testa di farti fotografare a viso scoperto mentre fai il dito alla macchina fotografica, così in pieno sole? Sei un po’ pippa, a Pellì… Un vero combattente, astuto e intelligente non si fa riconoscere! Se t’hanno preso hanno fatto proprio bene!

Notizia dell’ultima ora: pare che abbiano identificato l’emulo di Carlo Giuliani. Quello della foto qui sopra. Un altro seguace del gioco Tiriamoci l’estintore addosso (detto anche Se ti tiro l’estintore addosso è perché ti voglio bene). Dovrebbe essere un ragazzo della provincia di Roma.

Ora, per cortesia, prendetelo, ficcatelo al gabbio e lasciatecelo tutto il tempo che s’è meritato di starci.

(E intanto Alemanno vieta cortei per un mese. Solo sit-in. Credetemi: sembra una briciola, ma a me sembra un sogno: almeno per un mese si respira…)

Lo hanno riconosciuto e lo hanno trattato in maniera indegna: eccoli qui i gggggiovani senza futuro, quelli del corteo pacifico e colorato, la parte migliore del Paese, quelli che fra un po’ vinceranno democratiche elezioni e che di democratico non mi sembra abbiano propio niente.

Mi chiedo solo una cosa: perché non profondere tanta energia per allontanare anche la riconoscibilissima truppa di quelli tutti incappucciati, il volto coperto da kefie e scialli vari? Quelli che vanno a passeggio col casco in testa (che eccentrici e bizzarri!). Quelli dall’aspetto non proprio accomodante e tutti vestiti di nero? Quelli molto black (bloc)? Anche questi erano ben identificabili, e non erano calati a Roma da tutta Italia per gita culturale. Lo sapevano pure i polli.

No.

Questi qui sono stati fatti accomodare nel corteo. Li si è lasciati sfilare, belli compatti. E si è permesso così loro di fare quel per cui erano venuti qui da tutta Italia. Di portare a termine il loro folle piano.

Quindi ora, cari Indignati de Che, non fate le verginelle: li avete visti perché erano tanti, non potevate non riconoscerli, non potevate non sapere cosa avevano in mente. Ma li avete inclusi nel vostro corteo pacifico e colorato.

Diventandone complici.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.