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Archivi Categorie: Facebook

L’immagine gira su Facebook, montata così, un po’ alla bell’e meglio. A destra: Il bacio di Giuda dalla Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi. A sinistra: il bacio dato da Roberto Maroni a Umberto Bossi ieri sera a Bergamo. L’assonanza iconografica fra le due scene è inquietante.

Ma voi, fanciulle e signore che passate di qui, fate tutte ‘ste scene quando indossate biancheria intima? Vi strusciate contro le finestre e gli specchi? Vi passate i capelli sulle labbra con atteggiamento da zoccola innocente? Mettete su l’occhio da triglia lessa che corrisponde al fumetto: “Mamma mia che figa galattica che sono, però soffro tanto tanto e chi mi vuole consolare (accetto solo strafighi come me, se ce ne sono)? ”?

No. Lo so. Non lo fate. Siete donne vere, voi. Mica parodie di femmine partorite dalla mente bacata di qualche sedicente creativo che come sia fatta una donna vera manco lo immagina nell’anticamera del cervello.

Ebbene. Io, personalmente, ho sempre trovato questo spot della Intimissimi i-n-s-o-p-p-o-r-t-a-b-i-l-e. Lei poi, con quelle smorfie svenevole… Volevo vedere se nasceva “grassa, bassa e nana” (mitica battuta di Silvio Muccino a Jasmine Trinca che se la tira da paura nel primo Manuale d’Amore; qui, al minuto 2:40) se poi se strusciava tanto, la triglia lessa.

Detto ciò, che Dio strabenedica gli autori del video qui sotto: è comparso qualche giorno fa sulla mia bacheca di Facebook e mi ha risollevato la giornata. Mi ha fatto ridere e provare ammirazione per i geni che lo hanno ideato e messo su, quelli della Ferrafilm. Non potevo non condividerlo :P

E’ nata una nuova forma di femminilità! Evviva!

(Dài, oggi si va sul leggero… è domenica ;) Che poi… leggero nemmeno tanto. Ma è possibile che quello dello spot sotto il titolo sia il concetto di femminilità che ci vogliono spacciare? Ma bisogna strusciarsi contro il muro così per essere femmine? E se non si è strafighe? Ma davvero questi si pensano che abbocchiamo al messaggio: Compra Intimissimi e diventi così? Ma così come, se Madre Natura e Padre Culo – inteso come sinonimo di Fortuna – non t’hanno aiutato? Ma davvero ci vedono tanto sceme? Ma chi c’abbocca?)

Altro che Giulia, o Blizzard, o Burian… Io la chiamerei Paganini.

E’ iniziata, stessi orari e stesse modalità di una settimana fa. #neveaRoma: lo spettacolo si ripete :P

(l’immagine gira su Facebook)

°°°

20.00: Mezz’ora fa pioveva che Dio la mandava. Poi, nel giro di qualche minuto la pioggia è diventata neve. E s’è subito posata. Se continua così, cosa farà? :) [ps: qualcuno è interessato all'appartamento che si affitta nel palazzo di fronte? Ahò, all'ultimo piano c'abitava Gaucci con Elisabetta, ai bei tempi e prima di Gianfry! :D ]

Questa roba mi è apparsa sulla bacheca di Facebook, grazie a uno di quei contatti sinistrati che non ho cercato io, che farei volentieri fuori ma che mi tocca tenere per motivi ”diplomatici”. Ci tengo a specificarlo, perché io certa roba la schifo e Vauro è uno che, per quel che mi riguarda, dovrebbe andare a lavorare nei campi di pomodori intorno a Salerno, e passare il tempo della raccolta insieme agli immigrati che lui e quelli come lui amano tanto. Vivendo come loro, lavorando come loro e venendo pagato come loro.

Per il resto, nemmeno commento. Tanto, che altro c’è da dire che già non ci siamo detti miliardi di volte?

Ma ve ne siete accorti del silenzio dei nostri sinistri socialnetwork-oriented sulla carneficina che ormai da mesi sta avvenendo in Siria, e che oggi sta vivendo un’altra pagina tragica ad Hama? Ve lo ricordate il casino immondo che hanno fatto quando a sparare sul suo stesso popolo è stato Gheddafi, giusto qualche mese fa (questo tanto per mettere bene a fuoco che non puoi apprendere delle carneficine libiche e ignorare quelle siriane, perché i mezzi di informazione quelli sono e anche se in misura e con enfasi diversa, danno notizie dell’una e dell’altra cosa)? E ve lo ricordate l’altrettanto ignobile silenzio durante i mesi dell’Onda Verde iraniana? Ovviamente, vi ricordate anche del tifo sfrenato che hanno fatto per i rivoltosi egiziani anti Mubarak. Io però questo tifo sfrenato pro rivoltosi siriani non lo vedo: eppure questi, più degli egiziani, chiedono democrazia e si rivoltano al tiranno (per usare il loro gergo). Dov’è la differenza? Perché Mubarak sì e Bashar al-Asad no? Perché Gheddafi sì e Ahamadinejad no? I morti egiziani e libici valgono di più di quelli iraniani e siriani? I principi dei rivoltosi di Teheran e di Hama hanno meno valore di quelli del Cairo o di Bengasi? Perché quando è scoppiato il casino in Libia la mia pagina FB è stata invasa da richieste di aiuti al popolo libico, di esortazione all’abbattimento del tiranno Gheddafi (diciamo che erano le solite due, tre persone, ma martellavano i coglioni a sangue, come si dice a Lione) e ora niente? Silenzio? Dove è finita la sete di democrazia (sempre per usare il loro linguaggio)? Quella che sbandieravano come motore della loro indignazione? Dov’è? Dov’era quando Ahamdinejad sterminava il suo stesso popolo, che pure era sceso in piazza invocando la libertà tale e quale (no?) a quello che è sceso in piazza per le strade di Libia e che ora si sta facendo trucidare dai cecchini di al-Asad?

Desaparecido. Non pervenuto. Missing.

Tutti zitti.

Perché?

Grazie a un post di Elly ho appreso dell’esistenza di questa pagina Facebook, e del relativo blog. Il nome di pagina e blog sono quelli del titolo del post che stai leggendo (meno la parte tra parentesi, ovviamente, che è un’aggiunta mia). Questa è un’iniziativa sacrosanta e l’autore di pagina Facebook e blog un eroe. Anche perché tanto qui l’unica cosa che ci è rimasta è sputtanarli senza pietà. Chi lo fa, ha un gran coraggio, perché lo si sa bene cosa accade quando si spifferano tutte le loro magagne: ti segano le gambe. (Altri articoli qui e qui).

Intanto, altra notiziola a proposito: qui (intendo in Italia) i nostri sapientoni snob cafoni burini ripuliti, che ci governano e ci informano, quante volte si son riempiti la bocca con frasi tipo: “Stiamo facendo la fine della Grecia”, come se la Grecia fosse lo schifo dello schifo, il termine di paragone di tutte le nefandezze? Ecco, magari farla la fine della Grecia! Lì le province e i comuni inutili li tagliano, qui invece abbiamo province che hanno meno abitanti di un municipio di Roma (per chi non lo sapesse: i municipi a Roma sono le circoscrizioni amministrative in cui è divisa la città) e che succhiano soldi pubblici come idrovore. Qui ci prepariamo alla buffonata monzese-leghista del 23 luglio. Qui si promette nel programma l’abolizione delle province, ma poi si affossa baipartizanamente la legge che tenta di abolirle. Qui quegli zozzoni che siedono in Parlamento con il nostro voto non hanno decenza e non rinunciano nemmeno a un centesimo dei soldi che ci stanno cavando dalle vene come sanguisughe grasse e viscide, mentre in Grecia il numero dei parlamentari è stato ridotto. Allora certo che capisci perché la fine della Grecia quei ladri pagati da noi non la vogliano fare. 

Da ora prima di parlare della Grecia, maledetti, pulitevi la bocca.

Aggiornamenti pomeridiani:

1. La notizia ormai è esplosa su tutte le testate online, e ne ho sentito parlare anche in tv (tg de La7 dell’ora di pranzo)

2. L’autore della pagina FB e blog ha aperto un profilo Twitter: http://twitter.com/#!/SpiderTruman

3. C’è anche chi ha addrizzato le antenne e non si fida tanto dell’operazione (qui). Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà, se si capirà chi c’è dietro l’anonimo autore e se è tutta una bufala (in ogni caso: ci sarà da fare considerazioni anche su questo)

Eccoli… eccoli quelli che hanno a cuore la sorte del popolo Libico. Anzi: quelle:

A:   “Ecco il testo per intero: Le immagini della rivoluzione in Libia, scattate a Benghazi e e pubblicate sulla pagina Flickr di *** (le *** sono mie: non voglio storie qui sopra). Notate i vecchi carri armati sovietici (momento orgasmo, per l’autrice del post…) in mano al popolo, il ritorno della vecchia bandiera a tre strisce del regno di Libia (1951-1969), le caserme date alle fiamme, i bossoli dei proiettili raccolti per strada. E ancora: il fantoccio di Gheddafi impiccato, le salme dei martiri, e le preghiere in piazza. E infine, importante, la foto dei documenti guineani e dei mercenari delle milizie africane di Gheddafi” (a commento di un link a Flickr, con immagini dalla Libia)

B: “Che spreco, basterebbe un solo proiettile ed una sola salma, la sua”

A: “Spero solo che non si stia nascondendo presso qualcuno che conosciamo…”

B: “Puo’ essere, allora le pallottole potrebbero diventare due. E sono pacifista, non violenta e convinta che ogni esssere vivente debba essere preservato, fosse anche un germoglio di gramigna. Ma per alcuni faccio volentieri delle eccezioni”

(dalla pagina Facebook di un mio “contatto”)

Serve commento?

Il popolo di Facebook e il popolo di Twitter (e l’uso delle parole “popolo di” è voluta: è tra l’altro, questa, un’espressione che detesto) è scatenato: vogliono la testa di Gheddafi, vogliono che Berlusconi ne prenda le distanze (no dalla testa, ma da Gheddafi tutto) e ora che l’Italia le ha prese: no, non va bene. Si vergognano perché Belusconi si faceva le foto col suo amico Gheddafi, perché lo ha ospitato a Villa Pamphilij, ricordano i traffici di armi. Temono che Gheddafi venga ospitato in Italia (da Berlusconi, of course) e via danzando.

Ma del popolo Libico frega niente a nessuno? Di quelli che stanno morendo: frega niente a nessuno? Mi chiedo: se Berlusconi non fosse stato tanto amico di Gheddafi, ci sarebbe stata tanta passione nel seguire la rivolta libica? Non ho sentito una parola che sia stata UNA sui fatti di Teheran da parte questa gente. La rivolta egiziana aveva valore perché Mubarak era lo zio di Ruby (e vai di battutacce… che voltastomaco). Di quella tunisina chi ha parlato, tra questi cuori duri e puri? Lo sapranno che pure in Marocco si stanno incazzando? E lo Yemen? Lo sanno dove sta?

Che ipocrisia…

La bacheca di Facebook dei miei amici sinistrorsi sta diventando giorno dopo giorno fonte inesauribile di spunti, tanto che oggi ho deciso di scrivere questo post e di inaugurare una categoria apposita qui dentro. Mi fanno riflettere i loro post, i loro video, mi confermano nella mia destrità, mi fanno ridere, alle volte incazzare, e se il popolo a cui fanno riferimento non fosse percorso da innegabili e irrinunciabili convinzioni maturate nell’odio e nel disprezzo per il diverso, da praticare con violenza verbale, morale e non solo, giustificata dalla incrollabile certezza di appartenere alla parte buona e giusta dell’Umanità (di cui gli stessi appartenenti a suddetto popolo hanno deciso le peculiarità), ecco, insomma: se il loro popolo non fosse percorso da odio, livore e risentimento tendente al violento, io mi divertirei a leggerli, e anche molto. Ma non ci riesco, perché poi mi basta pensare che questa gente inneggia a Di Pietro, manda ragazzini di 13 anni a cantare su un palco l’odio per Berlusconi travestendolo da innocenza per i fessi che ci abboccano (cioè: loro) e si augura che qui in Italia accada quel che sta accadendo in Egitto, per farmi passare la voglia anche di un solo sorriso per ilarità.

Però ciò non toglie che io li possa un po’ perculare, no?

Guardatevi questa (non ne metto il nome perché non sia mai che poi mi piomba qui, cercandosi – come sicuramente farà – sui motori di ricerca… M’è bastato vedere quello che ha combinato sulla bacheca di Daw per farmi passare la voglia di perderci tempo):

Ma quanti cazzi per un po’ di pasta in bianco??? Santo cielo… Poi ti chiedi perché sei di destra…

Aggiornamento delle 19.30: è passata solo un’ora e mezza da quello che scrivevo qui sopra, e queste sono le notizie che leggo ora… Prevedibili, come il male. Come gli stupidi. Quello che siete: poveri stupidi. Andate a casa a lavare le vostre bandiere arcobaleno…

Poche ore fa sul mio profilo Facebook ho pubblicato questo link, accompagnato dal commento: “Ma le mummie che c’entrano?”. Vedete che si parla del saccheggio del Museo Egizio del Cairo. Ora: io non ho ancora ben capito i motivi di questa rivolta… Cioè, li comprendo, ma vorrei capire chi c’è dietro e dove si vuole arrivare. A parte questo, è lecito temere che il Museo Egizio del Cairo venga saccheggiato, o no? Tra pazzi imbecilli e persone senza scrupoli che approfittano del caos per trafugare i tesori che lì sono custoditi, ce ne è da avere paura. Solo che poi la realtà supera la fantasia, e vieni a sapere che sono state danneggiate due mummie: ce l’hanno pure coi morti antichi, non gli bastano quelli di oggi. Io ritengo che quando si attacca l’Arte e la Memoria s’è fatto il salto verso la barbarie e la regressione nel Buio, e non ci vuole molto a capirlo: è il punto di non ritorno dell’inciviltà. Per questo quel gesto è orripilante. Queste son cose che chiunque si occupi un po’, basta un pocherellino, di cose che abbiano attinenza alla cultura sa.

Orbene, ecco i commenti che sono arrivati.

Il primo imbecille, un tizio amico, ex amico di mio fratello, che ritenevo persona a modo ma che stasera ha rivelato di essere un minus habens, ha scritto: “C’è mummia e mummia. Berlusconi è una mummia.” Che cazzo c’entra??? Eh? ma non riuscite a pensare ad altro??? Le mummie non c’entrano niente, ma per voi Berlusconi c’entra sempre… Malati di mente!

Dopo un po’ è arrivata una mia cara amica, comunista inside, ma anche archeologa, una de quelle che se stracciano le vesti a ogni sercio che si muove e che inforconerebbe volentieri Bondi se non fosse che spera di ottenere un lavoro da un suo amico che ne è consigliere: “La sera gli rimboccano la lapide”.  Ok… alla mummia o a Berlusconi? Deve aver capito di aver fatto una cazzata, perché subito in chat mi ha detto che aveva commentato, introducendo la cosa con uno “scusa”. Le ho detto che non faceva niente, e che a me comunque preme che non ci siano saccheggi, e che mi frega assai di Berlusca. Avrei dovuto aggiungere: “Voi del resto siete ossessionati e lo vedete dappertutto… Pure nelle povere mummie del Cairo. E mi fai specie tu, che in un secondo ti dimentichi del lavoro che fai e delle lagne che alzi quando le cose vanno male qui!”, ma ho soprasseduto…

Ora da un po’ è arrivato un terzo commento, di un altro comunistello: “Simboli del passato. E’ la rivoluzione culturale”. Però almeno è un commento attinente, anche se non capisco se a presa in giro o che. In ogni caso: lui c’ha preso. E’ così. E forse a lui risponderò.

Quel che rimane è che sono ossessionati. C’è gente folle in giro che si identifica con il popolo egiziano e che vorrebbe che lo stesso accadesse qui. Siete dei pazzi! Questa gente mi fa paura! E sono gli stessi che nei giorni scorsi parlavano solo di Ruby e di altre zoccole varie e assortite, e che oggi stanno a dare lezioni al suono di: “Certo… nel mondo succede di tutto e qui si parla solo di zoccole e calcio!”. Forse la differenza sta tutta nella parola calcio… ci deve essere qualche cosa che mi sfugge…

Posso dire che se io una rivoluzione la volessi, la direzionerei verso di voi? Malati bacati di mente ossessionati moralisti che non siete altro!

ps: devo scrivere, con somma felicità, che la prima reazione che è arrivata è però stata quella del mio migliore amico, che ha messo un bel mi piace dopo nemmeno 3 secondi. Lui ha capito tutto, e pur odiando Berlusca c0n tutto se stesso e sapendo come la penso, ha fatto l’unica cosa che si doveva fare. Non mi scelgo gli amici a caso… ;)

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