Premessa: non ho mai comprato scarpe che costassero tanto. Sono una persona estremamente tirata nello spendere e figurati se mi brucio 400 o quanti sono dollari/euri per un paio di sandali. Non saprei nemmeno dove andarci.
Però oggi che è la Festa della Mamma mi viene da pensare a questa immortale puntata di “Sex and The City” e a tutte quelle mamme mie coetanee grancacacazzi che Tu non capisci perché non hai figli, e Io non ho tempo, e Tu hai mamma che ti fa la spesa, e Nella vita ci sono priorità, e Io non ho tempo per studiare, sai quando si ha un bambino… E penso al tono saccente che assumono mentre te lo dicono, e alla mancanza di pietà che mostrano, e pure alla mancanza di tatto. E all’immensa prosopopea. All’assoluta mancanza di delicatezza. Come se tu le priorità non le avessi mai considerate, valutate e subite (e loro lo sanno). Come se tu non avessi mai messo piede in un supermercato (e loro lo sanno). Come se, per il semplice fatto che vivi a casa con i tuoi (perché sei costretta dalle contingenze economiche e familiari e non hai trovato un marito che ti mantiene, e loro sanno bene la prima e la seconda cosa) tu sia una perfetta imbecille parassita della società. Come se la solitudine e il non aver messo su famiglia non ti pesasse (e loro lo sanno). Come se tu non fossi una che si è sempre sacrificata per tentare di raggiungere i propri scopi (e loro lo sanno). Se studi per un concorso è perché hai tempo da buttare, mica perché magari ti sei organizzata bene per farlo e ti stai spaccando la schiena di fatica. E che tu abbia tempo da buttare è ovvio: non hai una famiglia da accudire. Mentre la perfetta organizzazione della casa e degli orari compete solo loro: tu non hai niente da organizzare.
Poi però non lo fai, perché la Sorte è in questi momenti che ti fa splendidi regali mettendoti alla prova: verifichi la tua superiorità e ne godi. Sei forse una piccina come loro? Nooooooooo!
E poi, soprattutto, pensi alle altre. Quelle veramente fighe. Quelle che con i bambini e il marito, e mille lavori trovano pure il tempo di studiare e fare e fare e fare ancora. Quelle che non dimenticano mai un sorriso per te. Quelle che si incazzano quando ti azzardi a dire Io ho la “fortuna” di non avere una famiglia… e che non ti fanno nemmeno finire la frase (… da mandare avanti…), frase nella quale credi perché le vedi sbattersi da mattina a sera sempre col sorriso e con risultati eccellenti e non puoi non riconoscere loro che hanno una marcia in più. Sono quelle che sanno, che non si appuntano la coccarda moglie-madre sul petto, ma che rimangono donne e persone, e non si trasformano in categorie.
Ecco, io a queste meravigliose mamme penso oggi. Donne e persone, prima che mamme: per queste la festa è tutti i giorni. Le altre, le frustrate, si prendessero pure i loro baci e i loro auguri: io le aspetto al varco, tutte. Non c’è n’è una che fino ad ora si sia salvata. Continuate a recitare la vostra parte di madri e mogli perfette: a un certo punto il film finirà. E a voi dedico quest’altra immortale puntata di Sex and The City: The Baby Shower (prima serie, 10 episodio). E ricordatevi: non siete uniche e non avete inventato niente. Il vostro personaggio è vecchio come il mondo (l’ho trovato solo in spagnolo, ma è uguale
).