Salta la navigazione

Archivi Categorie: camionismi

Oggi a Roma è festa: Santi Pietro e Paolo, protettori della Città. E allora, per festeggiare: un punto di vista molto romano sugli ultimi fatti politici. E buon San Pietro e Paolo* a tutti! :D

*sì, scritto proprio così! Il video l’ho beccato su Facebook, alla pagina Questa è la sinistra italiana, a cui va il mio grazie. Il canale in cui è stato pubblicato il video è questo, per chi vuole approfondire l’argomento. Si chiama Mestafaincazza.

Mamma mia che strano!!! Che notizia inaspettata!!! La TIM ha deciso (pare, si dice, se accade io faccio festa) di far fuori Belen Rodriguez dagli spot pubblicitari. Motivo? Le vendite sarebbero diminuite del 10%.

Come? La TIM, quella dei telefonini… Telecom Italia Mobile… Ah, come dici? Cosa pensavi che fosse la TIM? Una clinica per rifarsi culi e tette? Ma che diciiiii????? Una fabbrica di protesi di silicone? Ma dài, smettila? :P  No…n… no, aspetta… Un sito porno di cui TIM era l’acronimo per Trom… ??? Ma basta! Smettila! Eh?? Come dici? Col calcio? Che c’azzecca col calcio? Ma come?? Ma che domande fai??

(però forse un po’ ragione ce l’ha questo qui… forse il messaggio giusto non è arrivato… ecco perché non hanno venduto: pubblicizzavano altro)

Devono aver scelto Belen apposta. Chiaro. La fanciulla “evoca” (spiegazione necessaria per i duri di comprendonio).

E la devono aver scelta, e fotografata così, perché tutte noi clienti TIM, attuali e potenziali, potessimo riconoscerci in lei. Tutte noi, infatti, ci conciamo così per navigare in internet. Per non dire che tutte lo facciamo per le scale del nostro palazzo, in quella posizione, e con quel vestito addosso. Mica a casa, comodamente sedute. Ed è ovvio che prima di connetterci andiamo dall’estetista e dal parrucchiere. Ovvio…

Ma, soprattutto, tutte noi ci chiediamo: e se la TIM avesse scelto come testimonial un bell’uomo, come l’avrebbe chiamato?

Suppongo non Chiavetta

SuperChiavetta…

Stamattina, casa mia. Il telefono squilla…

Voce nordica: “Pronto, mi scusi… è lo studio di *** (e dice il nome di mio padre)”

Io: “No, veramente questa è casa, ma mi dica…”

Voce nordica: “No, le spiego, sto cercando il Sindacato Nazionale Autotrasportatori, e internet mi dice che si trova a *** (e dice l’indirizzo di casa mia), e mette un numero di telefono, ma non mi risponde nessuno… Non capisco… E quindi ho pensato di chiamare qualcuno che abita in quel palazzo (e ovviamente hai beccato me…). Ma lei proprio non ne sa niente? Non sa come aiutarmi?”

Io: “Mi dispiace… No… Questo è un palazzo grande, ci sono tanti uffici, ma io questo che cerca lei non l’ho mai sentito…”

Voce nordica: “Va bene… Grazie comunque, è stata gentilissima (eh, lo so! Sò ‘na signora!). Le auguro una buona giornata, arrivederci!”

Io: “Grazie, anche a lei. Arrivederci”

Avrei voluto dirle: “A bbellaaaa! Se avessi il sindacato dei camionisti nel palazzo mio, avrei fatto bingo… Te pare che non lo saprei?”

Ma poi vaglielo a spiegare, alla voce nordica… :mrgreen:

Stasera è inziata la nuova serie di Distretto di Polizia.

L’Amica Mia e io sintonizzate e in contatto sms… Ovviamente, la seguiamo per la trama:mrgreen:

Stasera: visita guidata. Nel gruppo: tre francesi di Marsiglia (ma mi sa: tre canadesi che vivono a Marsiglia… boh, non ho capito bene, ma non è comunque importante). Uno dei tre, devo dire davvero simpatico, che parlava italiano e traduceva per gli altri due quel che io dicevo, e che prima della visita mi si era presentato come collega, uscendo dal monumento che avevo appena illustrato mi mette in mano qualcosa.

Una moneta da 2 euro…

Non capendo sulle prime cosa fosse, ho biascicato con la classe che-quando-meno-me-lo-aspetto mi contraddistingue un: “Che è ‘sta roba?”, pensando si trattasse di qualcosa da lui trovato per terra e straonestamente a me restituito. Per farci che, pardon? Non era meglio che te lo tenevi e ti ci prendevi un gelato? Con questo caldo?

“Per te”, m’ha risposto il francese/canadese da Marsiglia.

Al che ho realizzato che trattavasi della mia prima mancia da guida. Ho anche contemporaneamente realizzato di aver fatto una delle mie solite figure da camionista. E nel frattempo pensavo (un po’ vergognandomene): “Ammazza che purciaro questo! Che ce faccio co’ du’ euri? Nun era mejo niente?”.

Due euro… Forse c’entrano questioni di percentuale sul costo del biglietto (di cinque euro)? Come si usa in Francia?

Due euro… Di solito alla fine di una visita guidata mi fanno i complimenti. E l’applauso. La mia parcella la liquida il committente, e finisce tutto così. Con grande soddisfazione di tutti.

Due euro… la mancetta non me l’aveva però mai data nessuno…

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.