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Archivi Categorie: 14 dicembre 2010

E’ bastato una volta.

Voleva semplicemente che il corteo non subisse rallentamenti, per portare così la protesta, la protesta di un precario, di un giovane che non ha un contratto stabile, davanti al Senato.

E per questo Manuel de Santis ha pensato di bloccare Cristiano, quindici anni (che a quanto pare si stava sollazzando col lancio di frutta al celerino) scaraventandolo per terra con una bella cascata alla testa, porta con grazia, cortesia e gentilezza. Una carezza.

Manuel de Santis, pizzaiolo ventenne precario, frequentatore di centri sociali, in particolare Esc di Via dei Reti a San Lorenzo qui a Roma, è il manifestante pacifico più violento dei poliziotti (badate: non quelli bravi e seri, ma quelli infiltrati, quelli “cattivi”, quelli che provocano i bravi ragazzi che vanno lì a riprendersi il futuro che è stato loro rubato) che s’è pentito e si è autodenunciato. Non dormiva la notte per il rimorso.

Forse non gli andava giù di essere stato accusato di aver fatto il saluto romano dopo aver roteato il casco verso un suo simile (qui davvero in tutti i sensi), roba da far invidia agli uomini primitivi con la clava.

#4

Il nostro presidente della Repubblica s’è finalmente svegliato. Deve essere stata l’aria frizzantina del Natale. E infatti oggi, in occasione dell’incontro con i rappresentanti del corpo diplomatico in Italia per i tradizionali auguri di fine anno, ha finalmente speso qualche parola sui fatti del 14 dicembre. Uscendosene così:

“La protesta pacifica, benché spesso sviata da inammissibili violenze, di tanti cittadini nelle strade delle nostre capitali, è una spia di malessere che le democrazie non possono ignorare. Il mercato lasciato a sè stesso ha prodotto crescita, ma ne ha rilevato i piedi d’argilla, fra l’altro a prezzo di crescenti ineguaglianze delle quali oggi dobbiamo farci carico”.

Capito? Ragazzi: urlate e sfasciate più forte. Fatevi sentire!!! Ecco: così il nostro capo dello Stato commenta i fatti di martedì scorso. Stando dalla parte di chi fa casino, protesta e sfascia (già: il distinguo operato attraverso l’uso dell’espressione protesta pacifica è solo ipocrisia pelosa). Amen.

Veniamo ora al punto #5. Abbiamo tutti presenti le parole di Maurizio Gasparri sulla carcerazione preventiva di qualche giorno fa, e le reazioni isteriche di Vendola, D’Alema e Di Pietro, della serie: incendiario, provocatore e picchiatore ci sei tu e quelli come te! (tutto il riassunto qui). Ma oggi la chicca: i Verdi, quelli che nemmeno siedono in Parlamento perché nessuno ce li vuole, hanno fatto un esposto alla Procura di Roma per verificare se quanto affermato da Gasparri possa considerarsi una “diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico” come previsto e sanzionato dall’articolo 656 del Codice Penale. Amen anche qui.

Il mondo sta andando davvero al contrario.

Un povero demente così andrebbe internato. Subito. Invece dopo queste dichiarazioni le sue quotazioni saliranno alle stelle. Scommettiamo?

ps: Trattasi, per chi non lo conoscesse – perché può capitare pure questo – di Claudio Santamaria, di professione attore. Lo sproloquio risale a stamattina ed è avvenuto dopo una conferenza tenuta dal suddetto all’Orientale di Napoli. Non solo spara una serie di stronzate impressionanti, ma da romano si dice pure contento di quel che è accaduto nella sua città Uno così mi fa schifo al cubo. Io gli toglierei la cittadinanza.

Aggiornamento di domenica 19 dicembre 2010, ore 17: scopro ora che il video non c’è più. “Video rimosso dall’utente” mi avverte la didascalia che compare sullo schermo nero se ci clicco sopra. Qualche ora fa c’era. Chissà come mai è scomparso… eliminano le prove?

Da Nove in Punto di ieri sui fatti di Roma. Semplicemente sublime.

Cazzo! Ma mi spiegate io come faccio a sentirmi tutelata in questa merda di Paese? Me lo dite? Io lavoro, mi sbatto di fatica dalla mattina alla sera, rispetto le regole, non rubo, non sfascio, PAGO LE TASSE! E che cosa devo vedere? Cosa devo venire a sapere? Che con le mie tasse, con i miei stramaledettissimi fottuti soldi che ogni euro è fatica e sudore ci pago questi cazzoni di giudici che manco in 48 ore hanno liberato quelle grandissime teste di cazzo che due giorni fa hanno devastato la mia città? Quegli infami bestie che hanno sfasciato vetrine, rubato, pestato agenti e forze dell’ordine, dato fuoco a macchine, camionette, cassonetti, divelto sanpietrini… li mortacci loro?

Questa è la giustizia? Qual è il messaggio che passa? Ragazzi, rifatelo, tranquilli, che tanto poi ve rimettemo fori! Ecco il cazzo di messaggio che passa.

Mi fate schifo. Schifo. Schifo!

La legge italiana viene amministrata anche in mio nome, no? Ecco, allora io oggi davvero mi vergogno di essere italiana.

Intanto questo. Quest’uomo è il mio mito. La giornalista una povera stronza: gente come lei rovina l’Italia.

Che quelli che ieri hanno aggredito la mia Città siano maledetti. Loro, chi li giustifica, chi li difende.

Maledetti. Stramaledetti.

(il video è stato pubblicato da Luca Casciani, che ringrazio, sulla sua pagina Facebook)

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