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Lucia Annunziata già qualche giorno fa aveva sparato un bestialità allucinante: “Difenderei Celentano anche se dicesse di voler mandare i gay nei campi di sterminio”. Una frase del genere non serve nemmeno venga commentata. Non serve tornarci sopra. Fatto sta che la signora Annunziata, a seguito di quella affermazione e delle polemiche, aveva promesso – pronta e improvvisata paladina dei gay - di dedicare una puntata di In Mezz’ora alle problematiche degli omosessuali. Detto fatto. La puntata promessa è andata in onda oggi, e nel corso di essa (più o meno dal minuto 32 del video linkato) ci si è collegati con Bologna per parlare dell’omosessualità di Lucio Dalla. Durante i suoi funerali. I funerali di Lucio Dalla. In diretta da luogo in cui si stavano svolgendo quei funerali. Proclamando che “se non ha mai fatto outing finisce pure che ti seppelliscono in cattedrale con tutti gli onori” (parola più parola meno, ma il senso è questo), più varie altre amenità.

La signora Annunziata pensa di aver fatto bella figura di fronte a quel mondo gay che ha offeso con la sua idiozia qualche giorno fa, alzando l’asticella dell’imbecillità delle sue affermazioni? A sentire Grillini sì. Quindi tutti tranquilli e contenti. E chi se ne frega se si è sfruttato il funerale di un uomo pacifico e radioso per rifarsi una verginità di opinionista che la signora Annunziata non ha mai avuto. Per riacquistare i punti persi per aver dato aria alla lingua. Ha costretto Dalla a fare outing. Da morto.

Posso dire che Lucia Annunziata mi fa schifo?

Aggiornamenti di lunedì 5 marzo, ore 18

 - Il confessore di Dalla: «Le polemiche per il funerale in Chiesa? Vendetta dei gay»

- La Lega contro Dalla: « Un italiota. Colpa della mamma che non era padana…» (a proposito di volgarità in morte…)

  1. Puoi, puoi, anzi, guarda te dico che pure a me, la “signora”, fa cacà! :D
    Sull’argomento (peraltro azzeccatissimo al momento dell’interramento, nevvero…) stenderei un velo pietoso. Forse c’è chi si vergogna non già di essere omosessuale, ma di farsi tirare in ballo da quei buffoni che si dichiarano gay, ma che tutti – a ben ragione – chiamano “recchioni”, “finocchi” o “culattoni”. Cioè quelli che fanno la caricatura di sè stessi credendo di riuscire più “simpatici” a chi non li vede di buon’occhio. Ecco, forse uno come Dalla riusciva a farsi i cazzi suoi ed essere quello che voleva semplicemente vivendo la sua vita (peraltro riuscitissima) senza – pardon – paraculismi e marce via trenino come altri “artisti” molto meno talentuosi di lui.

    PS: Grillini fa parte di quelli lì, con i soprannomi divertenti, e infatti non mi stupisce che si lasci abbindolare come un fesso. Quando la materia cerebrale è poca poca, omo o no, si vede. E si sente.

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 5 marzo 2012 alle 17:43
    • Permalink

    E’ stata un’uscita di pessimo gusto, volgarità allo stato puro. Sfruttare la situazione per attaccare la Chiesa e l’”ipocrisia” (di chi?) per guadagnare punti agli occhi di un certo mondo è vomitevole. Questa donna è volgare e cattiva, una iena sciacalla. E Lucio Dalla non lo meritava. Ma del resto è una vecchia storia: chi ha il Buio dentro succhia Luce a chi la ha…

    • Anonimo
    • Inviato il 5 marzo 2012 alle 18:39
    • Permalink

    Non ha fatto outing e ha fatto bene. Come avrebbe fatto un qualsiasi cretino eterosessuale. Se l’è tenuto per se e per i suoi amori. Non serve gridare al mondo che si è gay o etero. Lui sapeva chi era esattamente come so chi sono io. Per questo rompe le balle la cosa. Rompe le balle così tanto che i deficienti hanno avuto da ridire.

    Elly

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 5 marzo 2012 alle 18:45
    • Permalink

    Elly, la penso esattamente come te.
    Dice bene il parroco di Dalla (tra l’altro: un domenicano… domini canes, quelli cattivi, quelli della Santa Inquisizione…) che lui non si è mai prestato a diventare un’icona gay. Lui era una persona. Punto. Grande anche in questo. Ma quello che ha fatto l’Annunziata è inqualificabile, schifoso: ha detto una megacazzata 10 giorni fa, e ieri ha sfruttato il funerale di Dalla e il dolore del suo compagno Marco a puri fini strumentali per far vedere quanto ha a cuore la causa gay… Sì, certo… E io sono Monica Bellucci!

    • franzboas
    • Inviato il 6 marzo 2012 alle 19:28
    • Permalink

    Putroppo in questo paese ormai cinico e anaffettivo funzionano le vittime e le marionette. Se non si è strumentalizzabili non si conta nulla. Balotelli è stato simpatico ai buonisti fino a quando prendeva insulti dalle curve come un pupazzo, è diventato l’idiota (che è, ma per altre ragioni) quando si è girato e ha mandato tutti dove dovevano andare. Se Belen avesse raccontato di essere stata costretta a svolazzare la baggiana (vagina) sarebbe stata perdonata all’istante. Negli USA esistono riviste gay che sputtanano personaggi pubblici, non mostrando altro che la propria intrinseca insicurezza della propria identitàTiziano Ferro non è amato dai Grillini perchè parla in prima persona della propria omosessualità seguendo la legge di pura sopravivenza “se non ne parlo io lo faranno gli altri”, ma così diventa una persona e non un recipiente di ideologie, quindi è un’arma in meno da brandire. . Perchè quello conta, rappresentare (gli interessi di) qualcun altro, rappresentare solo se stessi (fosse facile poi)è peccato mortale. Pensate a come hanno manipolato il gesto disperato e INDIVIDUALE di Mario Monicelli. Non è difficile capire come Monti abbia gioco facile sull’opinione pubblica. Progetta di disumanizzare una striscia di terra dove gli individui sono già visti come un enorme fastidio da tollerare in attesa di tempi migliori. Detto questo, mi spiace per il giovane compagno di Dalla, di un altro caso Versace avrei fatto volentieri a meno e se si rifiuterà di darsi in pasto ai macinatori di simboli in perenne smania di simulacri per lui sarà anche peggio.

    Franz

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 6 marzo 2012 alle 20:50
    • Permalink

    Franz, che bellissimo commento! Grazie! Sottoscrivo tutto!!! E voglio sottolineare che hai ragione a tirare fuori il caso di Monicelli, la strumentalizzazione che se ne fece. Idem per Tiziano Ferro, che si è comportato da “persona” (come scrivi giustissimamente tu; e con moltissima intelligenza, garbo e palle, aggiungo io) e non da “simbolo”; e mi hai fatto capire ancora di più perché a Tiziano Ferro, di istinto, è sempre andata tutta la mia stima. Stanno trasformando Lucio Dalla, della cui omosessualità alle persone libere di cervello non dovrebbe fregare una beneamata ceppa, in un simbolo. Stanno cioè cercando di fare di lui da morto quello che non sono riusciti a fare in vita. Forse anche di fargliela pagare perché ha tentato di vivere da persona normale, tranquilla. E’ semplicemente disgustoso, ed è disgustoso che a dare il la a questa operazione sia stata quell’essere cattivo e volgare dell’Annunziata (nota bene: etero), che così ha fatto per rimettere a paro la pessima uscita di qualche giorno prima e riguadagnare punti agli occhi di un certo mondo gay. Che schifo…

    Approfitto della mia risposta al tuo commento per linkare questo articolo che ho letto stamattina su Il Tempo

    http://www.iltempo.it/interni_esteri/2012/03/06/1326901-crociata_corpo_dalla.shtml

    Povero Lucio…


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