Stavo cercando qualcosa sulla questione del femminicidio, per farci un post veloce, che tanto che vuoi dire? Di che ti stupisci a leggere che in Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni in ambito familiare? Che stupore vuoi più provare di fronte al maschilismo becero che permea la nostra società? Questo, e quello di importazione (del quale però… shhhh… non si deve parlare!)? E al femminismo inutile, ma che poi, forse, di fronte a certe notizie appare meno inutile, per poi tornare ad essere irritante quando rimetti le cose un po’ a posto e rammenti che quelle che fanno le Se Non Ora Quando sono le stesse che manifestano per la fratellanza universale, per l’imbarchiamoli tutti, quelle che magari adesso stanno pure godendo perché l’Italia è stata condannata per i respingimenti… E il corto circuito è fatto. Quindi no: ci rimane il maschilismo becero, e i dati tristissimi del femminicidio. Del resto, il Paese è andato in orgasmo per la farfallina di Belen, e se le Belen qui spopolano, un motivo ci dovrà pur essere. Io l’ho chiamato “gene algebrico“. E lo continuo a chiamare “gene algebrico”, anche dopo aver letto quel qualcosa che cercavo sul femminicidio. Perché tanto di quello si tratta. E questo ci sta spacciando: stiamo tornando indietro di secoli, a quale epoca di preciso non lo so. Certo, è difficile pensare che questo sia il il 2012, e di certo questo non è il futuro, se l’idea di futuro è la speranza di vivere benessere fisico e mentale e qualcosa di luminoso e pieno di vita.
E che questo sia un Paese orribile, sempre più orribile, me lo sussurra anche questa storiaccia qui, quella che ho trovato mentre cercavo qualcosa sul femminicidio, quella dell’Annunziata che a Servizio Pubblico ha dichiarato: “Avrei difeso Celentano anche se avesse detto di sterminare i gay”. Ma io mi chiedo… Ma come cavolo puoi uscirtene così? Avoja poi a dire che era un’esagerazione e blablabla… Trovane un’altra di esagerazione. Dichiara poi che la stessa condotta la adotteresti con chiunque (Lucia cara, non è che ci sta un po’ di ideologia a partito preso dietro ‘sta megastronzata che hai detto?). E infine, magari, valuta pure che se uno arriva a formulare un’aberrazione di questo tipo tu dovresti provare sommo schifo per lui, chiamare subito il 118, e no pensare a difenderlo.
Ma questo è sempre più un paese di merda, spiegato e condotto da gente di merda. E quindi, con permesso, io mi ritiro nelle mie cose e mi rimetto in silenzio. In attesa che il senso di schifo passi.

Io mi chiedo se, chissà se in quel “femminicidio” c’è anche il femminicidio d’importazione… no perchè a fare i conti… i femminicidi italiani sono molti di meno. Ma in qualche modo, bisogna pur mascherare quelle importazioni perchè non si sa mai che la gente cominci a capirci qualcosa.
Elly
Appena acceso il pc mi trovo questo tuo post… certo non il modo migliore x iniziare la giornata (non x colpa tua, eh!).
Post da applausi: grazie anche e sopratutto alle ‘risorse’, l’italia sta regredendo al livello dell’afghanistan se non peggio… ma non si possono nemmeno + respingerle, le ‘risorse’, guai, la UE non lo permette, che è stato deciso che ‘sto disgraziato paese meriti di essere la fogna del mondo e non so xchè…
Tremo al pensiero che in futuro tutte le nostre chiese ed opere d’arte vengano distrutte dalle ‘risorse’, specie di una certa ‘religione’ che sappiamo… già si vede il rispetto che ne hanno del nostro patrimonio artistico…
Quindi al tuo senso di schifo aggiungo la mia paura… e tutti zitti, accidenti!
Certo, Elly, che c’è il femminicidio di importazione. Le carte, i link non li ho letti tutti per mancanza di tempo, ma la cronaca la leggo, la leggiamo tutti, e le notizie quelle sono. E se chi ha redatto il report non lo ha considerato, il femminicidio di importazione, allora è colpevole e in grandissima malafede. Io forse sono troppo pessimista, ma mi spaventa molto l’idea che la misoginia e il maschilismo di importazione si vadano lentamente a saldare col maschilismo diffuso nella nostra società autoctona. A quel punto saremo in trappola. E mi fa orrore che le sedicenti femministe non se ne accorgano, anzi! Stanno lì a difendere i poveri immigrati, non ne comprendono il portato di barbarie e inciviltà che si manifesta proprio nel maschilismo esibito, quello che loro combattono solo quando credono di vederlo nei maschi nostrani. Se continua così non se ne esce. E’ la stessa logica perversa che sottostà alla decisione della magistratura italiana di procedere contro i marò per omicidio: calarsi le braghe, sempre.
Kizzy, grazie, e scusami se ti ho rovinato la giornata, anche senza volerlo…
Condivido totalmente la tua paura per il nostro patrimonio artistico in un modo che nemmeno si può immaginare, tanto più che alla tutela e alla conoscenza di questo patrimonio io dedico la mia vita, ne ho fatto un lavoro. E anche qui: i nostri intellettuali, quelli che dovrebbero avere a cuore la tutela e la trasmissione del sapere, cosa fanno? Lo vedono il pericolo? Ma nemmeno per sogno! Come le femministe della risposta a Elly: questa gente alza la voce contro, per dire, le pale eoliche; magari di più contro i palazzinari e chi sfregia il paesaggio, meglio se legati a giunte comunali di destra, ma quando poi il Monte dei Paschi di Siena decide di costruire una moschea a Colle Val d’Elsa che succede? Che la moschea viene fatta, nonostante referendum e proteste. E a Colle Val d’Elsa la moschea serviva proprio, eh?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/05/moschea.shtml
http://www.loccidentale.it/articolo/lo+strano+caso+della+moschea+di+colle+val+d'elsa
http://www.ilculturista.it/cultura/?p=6338
Ragazze, se vi va, leggete pure questo pezzo della Bernardini de Pace di qualche giorno fa, su Il Giornale
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1B7BHR