Succede che finalmente arriva lunedì, gli impegni lavorativi fuori casa chiamano, la neve è ridotta a mucchietti abbandonati qui e là e tenuti in vita da un freddo polare. Ma c’è il sole, hai un sacco di cose da fare che causa uffici pubblici chiusi (= biblioteche) non hai potuto fare tra venerdì e sabato, ed esci. E nelle misere 3 ore che hai passato sbattendoti come una pallina da flipper qua e là, incappi in cose tipo queste a seguire.
La Prima: Pancho Pardi a Via dei Fori Imperiali
Le Colonnacce, sempre loro, oggi assediate more solito. Scatta la foto, e l’idea di un nuovo post qui sopra. Ma c’è qualcosa di più interessante che avviene davanti a loro: un gruppo di volanti della Polizia Municipale, un po’ troppe rispetto a quelle che di solito stanno acquattate in quel posto a fermare macchine e motorini e a fare multe.

Troppi vigili, troppe macchine private parcheggiate all’inizio di Via Alessandrina, che è zona pedonale e con divieto di sosta. C’è qualcosa che non quadra. E infatti accanto al gruzzolo di vigili urbani c’è una coppia: lei pare una badante russa, ma lui è Pancho Pardi.

Stanno lì, e confabulano con i vigili. Insieme a loro c’è un fotografo, che prende accordi con i vigili: “Ecco, qui… col Colosseo dietro che se vede…”.

Sono i vigili che parlano, e chiedono al fotografo di essere ripresi in quella maniera. Cosa che puntualmente avviene, mentre Pancho Pardi e la similbadante fanno su e giù al lato della scena, a controllare, lui continuamente al cellulare.



Poi, a casa, basta farsi un giretto sul sito dell’IdV e si capisce il perché della combutta tra Vigili Urbani (almeno questi qui di stamattina) e Pancho Pardi: pure questioni politiche. Tanto perché non è ancora chiaro che la neve e le polemiche montate hanno avuto solo un’origine politica. E per quelli che ancora si chiedono dove mai si infrattano certi vigili urbani invece di fare il loro dovere, che tanto poi se la Città va male la colpa è di Alemanno, mica dei vigili urbani che non lavorano. O che se la intendono coi politici e si fanno fotografare in posa mentre fanno finta di lavorare perché poi daje addosso ar sindaco. E uno.
L’ho visto: Mario Monti esiste
Piazza Venezia, verso le 13. Tutto bloccato, more solito pure qua. Altare della Patria in grande spolvero, sparata di corpi armati davanti, corazzieri in fila sulle scale. Via la cancellata.


In pompa magna arriva lui: Mario Monti, con il presidente della Germania (mi dicevano): è il secondo da destra nella foto. Salgono le scale, depongono la corona al Milite Ignoto e se vanno.

E mi passano pure davanti in macchina. Una splendida, sobria Maserati. Ho fatto la foto: fidateve, quello dentro è lui.


Diciamo che appena tornata a casa ho benedetto i blocchi del sindaco dei giorni scorsi e rimpianto ancora di più la neve che ci ha fatto restare a casa.