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Guarda, io capisco la curiosità. Ammetto che vedere la nave gigante mezza affondata debba fare un certo effetto. Vederla dal vivo, intendo. Sembrerò un mostro, ma non ce la faccio a giudicare male chi è andato al Giglio a vedere la Costa Concordia. Ma questo, mi rendo conto, se ragiono pensando alla curiosità buona, quella che porta le persone a voler vedere con i propri occhi, senza schermi, qualcosa che comunque passerà alla Storia. Solo che poi, mi do subito, a breve giro di posta, dell’imbecille da sola. Perché si sa – e io lo so benissimo – che chi è andato al Giglio nel finesettimana appena passato, e chi ci andrà nei prossimi, lo ha fatto spinto non dalla curiosità buona, quella che muove il mondo (insieme a tante altre cose), ma spinto dalla curiosità morbosa. Quella che poi ti porta a farti fare la foto in posa col relitto, mentre fai le smorfiette e ci manca poco che alzi le dita a fare la V guardando l’obiettivo.

L’ultima gira su Facebook. Se volete vederne altre e finire di schifarvi: qui.

8 Comments

    • Anonimo
    • Inviato il 23 gennaio 2012 alle 19:28
    • Permalink

    Deve essere una gran soddisfazione per certe menti. Pigliare, partire, prenotare la notte, la mattina alzarsi, vestirsi in fretta e furia per trovarsi lì, con la reflex e portarsi a casa le prove. E, guarda che poi ti parla una che fa le foto ai cimiteri monumentali ma… quando è troppo è troppo, persino anche per me.

    Elly

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 23 gennaio 2012 alle 19:36
    • Permalink

    Vedere questi imbecilli in posa a farsi fotografare con la nave sullo sfondo e un sorriso idiota in faccia per “portarsi a casa le prove” provoca solo nausea. Te li vedi quando faranno vedere le prove agli amici? Organizzeranno una bella cena? Frittatone di cipolle, birra e…?

    Fotografare i cimiteri monumentali è un’altra cosa, Elly, se si cerca l’atmosfera e l’arte, non “prove” da esibire. Se mi capita, lo faccio anche io. E non mi metto in posa davanti alle tombe, come non credo proprio lo faccia tu.

    • Anonimo
    • Inviato il 23 gennaio 2012 alle 20:25
    • Permalink

    Si, i cimiteri monumentali fanno parte del patrimonio artistico e li fotografo appunto per quello. Una sola volta mi è capitato di farmi fare una foto accanto ad una tomba. La tomba però, era quella di Jim Morrison. Ma questi sono altri discorsi in effetti. La stupidità e la realtà vanno molto oltre ogni perversa immaginazione.

    Elly

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 23 gennaio 2012 alle 20:32
    • Permalink

    Infatti, Elly.

    M’è venuto in mente un altro fenomeno di turismo del dolore: quello in Abruzzo dopo il terremoto. Te la ricordi questa foto? Io, ti giuro, non ho mai capito che cosa si ridessero ‘sti due.

    http://rerummearumfragmenta.wordpress.com/2009/09/02/247/

    • Anonimo
    • Inviato il 23 gennaio 2012 alle 21:28
    • Permalink

    Uh, quella l’avevo rimossa dalla memoria. Bhe, abbiamo anche Avetrana, più recente anche.

    Elly

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 23 gennaio 2012 alle 21:44
    • Permalink

    Già…

    • Kizzy
    • Inviato il 24 gennaio 2012 alle 17:09
    • Permalink

    Avete dimenticato Cogne… stessa roba, quando era appena successo c’è stato il turismo morboso alla villetta del misfatto…
    Inutile dire che concordo con voi.

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 24 gennaio 2012 alle 17:22
    • Permalink

    Già… La lista è lunga, purtroppo, cara Kizzy…


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