Oggi avrei voluto scrivere un post sulla mia giornata di ieri, la prima in giro per Roma dopo i primi quattro giorni dell’anno passati a casa in una lunga chiusa festivo-lavorativa. E’ stata una giornata bella e intensa: il mio buongiorno al nuovo anno. Avrei voluto scherzare sulla Befana, che io non so nel resto d’Italia ma qui a Roma è sentita tantissimo e per me è più bella e più mia del Natale. Mettere le foto di Piazza Navona fatte ieri. Dire di come solo quel quarto d’ora di Piazza Pulita in cui sono incappata per sbaglio ieri sera picchiettando sul telecomando abbia costituito l’unica nota storta di un bel 5 gennaio, e aumentato ancor di più la mia nausea per i politici, i giornalisti, i saccenti da talk show e gli svariati potenziali presidenti del consiglio che imperversano sui blog e su Twitter (Facebook – almeno il mio – per ora ne sembra immune, e che Dio ce lo conservi così).
Poi stamattina mi faccio il solito giro per quotidiani online, e quella orribile notizia di cui ieri mattina m’era giunto solo un suono flebile, presa com’ero a prepararmi per una lunga giornata fuori casa, prende forma. Una forma tremenda. Oscena. Ancor più vomitevole il solito Circo Barnum che ci si sta scatenando intorno, lo sciacallaggio continuo e perenne che questa gentucola che ci governa e ci informa non riesce a evitare. Pechino solerte che fa la voce grossa e chiede di acciuffare al più presto gli assassini. Le ipotesi. Le indagini. Le parole, urlate, grida sgradevoli e volgari, che salgono intorno al ricordo della piccola Joy e al dolore indescrivibile della sua mamma. Non mi importa sapere se il padre aveva problemi con i suoi assassini, se davvero si sia trattato solo di una rapina o di un regolamento di conti. Se quei due che hanno sparato fossero legati al Sert di Via Casilina. Torpignattara è ormai diventata un pezzo di nonRoma dentro Roma, dove la convivenza tra italiani, romani e stranieri è spesso impossibile, e chiunque conosca un minimo la città lo sa bene. Se poi hai una cara amica (e parlo di me) che lì ci abita e che la trasformazione del quartiere se l’è vissuta nel corso degli anni, e ora la soffre, allora puoi solo che incazzarti contro chi certe cose non le ha volute vedere, ce le ha imposte e continua a non volerle vedere anche adesso. Inutile urlare, oggi. Chi urla non conosce quel che avviene a Roma, e se pure lo conosce non gli interessa nulla, ed è bene pertanto che taccia. Il problema è che non tace, e quel fastidio che ieri sera davanti a Piazza Pulita era solo blando, stamattina con la morte atroce della piccola Joy è andato alle stelle.
Ci sarebbe da dire molto su quello che è successo ieri in Via Alò Giovannoli a Torpignattara. Moltissimo sulle reazioni indecenti che sono seguite. Io penso solo che una bimba di nove mesi non dovrebbe morire con la testa attraversata da un proiettile. E che questo sia accaduto alla vigilia della Befana rende solo la cosa più triste e dolorosa di quanto già non sia. Facendomi passare ogni voglia di festeggiare.
13:43: un aggiornamento. La vicenda, come era prevedibile, è molto più complessa di quello che ci volevano far credere. E la morte di Joy appare adesso ancora più assurda e feroce…
7 gennaio, 11:25: E piano piano le cose stanno venendo a galla… E a quelli che straparlano senza sapere nemmeno dove stia e cosa sia Torpignattara, a quelli che sono subito pronti a proclamare Mi vergogno di essere italiano manco gufassero per un italiano che ammazza uno straniero, consiglio la lettura di questo.
7 gennaio 17:47: Ma guarda…
8 gennaio 12:00: Che siano due stranieri ora appare sempre più certo. Com’era? L’Italia si vergogna?
2 Comments
Eh, straparlare preventivamente ormai è quasi un obbligo. Se non lo fai, sei un cretino. Ma questa non è la classica “storia” italiana. Questa è una storia tutta cinese che, alla fin fine, era anche facile da capire. E bisogna essere ciechi e sordi per non voler vedere quali sono gli affari cinesi. Così a roma e così da qualunque altra parte d’italia. A milano s’ammazzano anche coi machete.
Elly
Elly, io credo che sia una storia molto cinese e esteuropea. Vedremo cosa diranno le indagini, perché comunque non si può ancora escludere niente. Il fatto è che già la madre della bambina ha mentito: i 3000 euro che il marito aveva nella borsa rapinata (come aveva detto lei al principio) poi sono lievitati a non so quanti nel tempo di una notte… Ora, per carità, torno a dire che tutto può essere. Però, come al solito, i cretini nostrani dalla bocca larga non hanno resistito dallo sparare cazzate, in primis Veltroni, che è l’essere più viscido in circolazione (hai letto il link?), seguiti a ruota dai coglioni che si vergognano di essere italiani e lo scrivono pure. Cercavano una Firenze n°2? Sulla pelle innocente di un povero angelo di 9 mesi morto magari perché il padre trafficava in affari sporchi? Guarda caso, a dire che erano italiani era la mamma della piccola Joy, che però l’italiano non lo parla. E tutti a crederle, sollevati! Nessuno dei cretini dalla bocca larga s’è fatto venire in mente che quelle bestie fossero magari dell’est Europa. A quanto pare la voglia di vergognarsi perché si è italiani va di gran moda. Meno male che a Torpignattara non ci sono caduti tutti.
Detto ciò, tutto può essere. Anche che i due animali fossero romani/italiani. Quello che come al solito fa schifo e nausea è lo sciacallaggio mediatico che va subito in onda a reti unificate. Da voltastomaco.
Aspettavo che lo scrivessero sui giornali per poterlo riportare qui, ma a quanto pare non mi stavo sbagliando… Roma la conosce chi la vive e la ama, non i cretini infarciti di ideologia che parlano a vanvera dalle loro terrazze radical chic
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=175965&sez=HOME_ROMA