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Evento organizzato da due mesi. Impegno (mio) di lavoro. Cibarie e beveraggi comprati dall’associazione che quell’evento ha voluto. Direttrice di storico istituto romano di cultura che con grande liberalità ha dato il permesso perché l’evento si svolgesse nelle sale della sede (tanto per intenderci: sede tanto bella e importante che ci girano le fiction, pure se ambientate a Vigata).  E a gratis, perché donna di molta gentilezza oltre che benevola nei miei confronti. Custode allertato. Soci dell’associazione tutti felici e contenti, iscritti all’evento da settimane. Tutto pronto. Si fa: venerdì 16 dicembre 2011 alle 16.

Io, per questo impegno di lavoro, avrei preso dei soldi. Io, per questo impegno di lavoro, ho dovuto dir di no a un’amica-collega che mi aveva chiesto di presentare il suo libro, visto che la presentazione era stata organizzata dalla casa editrice oggi pomeriggio e lei mi ha contattato solo una decina di giorni fa, quindi a impegno preso e inviti stampati.

Poi TuFilt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa, Faisa-Cisal e Fast hanno deciso di scioperare. Oggi. Appena si è saputa la notizia, dapprima le iscrizioni all’evento di oggi pomeriggio si sono bloccate, poi quelli che si erano iscritti hanno cominciato a dare la disdetta. Del resto, cosa volete che facciano persone per lo più anziane, che si muovono con in mezzi pubblici? Cosa volete che si faccia, quando nel posto in cui l’evento è stato organizzato è praticamente impossibile trovare parcheggio per l’automobile? Prendi la metro, o il bus, e poi ti fai pure una discreta camminata a piedi, visto che lassù, sul cocuzzolo di uno dei sette colli, non ci arrivi diversamente. Quindi, alla fine, ieri sera tardi s’è deciso col presidente dell’associazione che ha organizzato l’evento di annullare tutto. Grazie ai sindacati e al loro sciopero, tutto è andato a ramengo.

E allora io mi chiedo, e vi chiedo: cui prodest, l’anima de li mejo antenati vostri?

    • franzboas
    • Inviato il 17 dicembre 2011 alle 11:32
    • Permalink

    Il problema siamo anche noi. Forse non a Roma o Milano -ma non è detto- però almeno in parte secondo me sarebbe possibile trovare il modo di organizzarsi per queste emergenze, magari con del car-sharing, cosa che non ci piace -a me per prima- ma a mali estremi…Questi parassiti proliferano dove si credono necessari, il modo migliore di abbatterli è lasciarli senza questa carta da giocare. Vedessi il casino che hanno fatto quando Moratti qui cercò di ovviare richiamando autisti precari, venne accusata di “ostacolare lo sciopero”. Un pò come la storia delle badanti, gozzovigliano nella nostra mancanza di organizzazione e coesione. Non si fa nulla per cercare alternative che le rendano non necessarie, rintronati da luoghi comuni che ripetuti abbastanza spesso dovrebbero assurgere a realtà di fatto.
    Boicottare questa gentaglia sarebbe un gran piacere, ma bisogna averne la volontà.

    Franz

    • rerummearumfragmenta
    • Inviato il 17 dicembre 2011 alle 12:00
    • Permalink

    Vedi, Franz: sono d’accordo con quel che dici. Ma poi, calato nella vita di tutti i giorni, non è sempre possibile. Soprattutto, come giustamente tu scrivi, dovrebbero essere i governanti ad agire, ma non lo fanno. Nello specifico: quando per la cosa di ieri cominciano ad arrivare le defezioni, che fai? Annulli e provi a rimandare. Non hai altra scelta. Chi avrebbe partecipato erano in gran parte persone anziane che si muovono con i mezzi pubblici, al massimo col taxi. A quel punto ti ingegni, cerchi di trovare una soluzione e vai per la tua strada. La società che ha organizzato l’evento lo ha fatto pagare, poco, perché sennò nessuno sarebbe venuto: meno gente sarebbe venuta ieri, meno avrebbe incassato. Quindi s’è dovuto sospendere e rimandare, perché alla fine la cosa deve rendere. Ma intanto? Loro scioperano, e tu te la prendi in quel posto. Che dire, ad esempio, di quando lunedì ero in biblioteca e all’improvviso ci sono venuti a dire che tempo un’ora e dovevamo uscire “Perché c’è lo sciopero e finisce la distribuzione dei libri”? Come t’organizzi con questi? Gli spari? Sei totalmente in loro balia. E io ho scritto il post di ieri per raccontare la mia storia, che è quella delle persone “comuni” che lavorano e sgobbano e mandano avanti la Nazione mentre loro scioperano, e che sono quelle che dagli scioperi prendono il danno maggiore.


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