Salta la navigazione

Archivio mensile:agosto 2009

Oggi, per motivi assolutamente personali, mi sono trovata a riflettere su cosa sia la premura.

Premura è quella cosa che ti fa comportare in un determinato modo nei confronti di una persona che ti preme.

Se una persona ti preme, tu fai in modo che essa possa avere il meglio da te. E di te.

Se una persona ti preme, tu fai in modo che essa non rimanga mai delusa da te. E di te. Ci tieni, e ti preme che mai essa possa pensare a te con tristezza, o provando nei tuoi confronti un sentimento di delusione. Stai quindi attenta a non deluderla, perché mai sul suo viso e nella sua anima vorresti vedere l’ombra e il buio che il tuo comportarti male con lei potrebbe provocarle.

Se una persona ti preme, dai per lei quello che pensi sia il meglio di te. Perché essa possa avere di te un’immagine splendente. Perché essa, quando pensa a te, possa far sorridere il proprio cuore e provare un desiderio infinito di averti accanto.

Ed è incredibile, ma se provi premura per qualcuno, quel meglio di te lo tiri fuori. Scopri addirittura di averlo! E la premura che provi per quel qualcuno si trasforma in consapevolezza del buono che c’è in te, e che avevi dimenticato di avere. E questo comincia a farti un gran bene. E quella persona che ti preme diventa così per te una magia. Un genio buono che ti fa ricordare che il tuo cuore è vivo. Che le tue capacità di fare aspettavano solo di essere risvegliate, per tornare ad essere. Scopri quanto di buono e di bello c’è in te. E a questo punto la persona che ti preme è dentro di te, e tu fai di tutto per non mandarla via. Fai di tutto perché essa non se ne vada. Perché non trovi qualcosa di te che la allontani da te. Per poche ore, per giorni o per sempre: non cambia. L’idea che lei possa girarti le spalle ti fa male.

Ma questo, in realtà, non accade. La premura è sentimento gentile, e se lo provi per qualcuno che è gentile, qualcuno che ha un cuore gentile: be’, questo qualcuno lo apprezzerà. Infinitamente. Sentirà la tua premura, e lascerà che essa accarezzi la sua anima. E tutto sarà naturale. Semplice. Perché la gentilezza è sentimento quanto mai semplice e disarmante. Chi non ha un animo semplice, infatti, prende sempre la gentilezza per altro.

Se qualcuno ti tratta male. Se a questo qualcuno non preme che tu possa sentirti tradita da lui. Se a questo qualcuno non preme che i propri comportamenti possano ferirti, e allontanarti da lui, o provocare in te ombre del cuore quando egli entra nei tuoi pensieri: questo qualcuno non ha premura di te.

Per questo qualcuno tu non sei niente. Sei solo qualcosa di passaggio.

La premura è quella cosa gentile che lega le persone. E’ quel che ti fa capire se una persona ti vuole bene oppure no. Se ha premura per te, te ne vuole. Perché le preme che tu stia bene. E che il pensiero di lei in te sia buono.

Questo, e nient’altro, è la premura.

Li aspettavo… i soliti coglioni.

Quelli di Militia.

Era solo questione di tempo, e un po’ mi stavo preoccupando che ancora non si fossero fatti vivi. Con il loro stile unico e inconfondibile.

Quello che prevede le solite cazzate, il solito posto in cui appenderle, vittime protagoniste diverse a seconda dei fatti (oggi i gay). E la solita vittima non protagonista.

E per fare ’sta genialata ci avere messo pure un bel po’ di giorni…

Siete proprio dei coglioni!

ps: ho voluto mettere il link al Mattino, e non a quotidiani più romani, come ad esempio il Messaggero, o alla cronaca romana di altri quotidiani più nazionali, come il Corriere, perché francamente di registrare qui sopra la beatificazione di Zingaretti, che ora fa l’amico dei gay e si fionda al Village, proprio non mi andava. E sui suddetti quotidiani questo si trova. In bella mostra e dappertutto. Vomitevole…

Possibile che nessuno intervenga? Che nessuno li fermi? Dobbiamo massacrare anche Villa Ada, nel silenzio e nell’indifferenza delle Soprintendenze? O Sovraintendenze, che dir si voglia?

Due parole veloci.

Oggi leggevo Libero, sulla spiaggia. E mi sono imbattuta in questo articolo qui, che parla delle reazioni a quanto detto da Fini qualche giorno fa alla Festa Pd di Genova:

“Mi hanno molto sorpreso le sue parole, soprattutto per l`istituzione che rappresenta. Se penso alla discrezione e all’eleganza con cui Schifani ha condotto il dibattito sul testamento biologico a Palazzo Madama, mi sembrano ancor più fuori luogo le affermazioni di Fini: valutazione che un Presidente della Camera non dovrebbe fare. Che poi lui utilizzi la platea del Pd per dire una cosa sapendo in anticipo che piacerà, lo trovo di una piaggeria insopportabile“.

Chi ha dichiarato ciò, ha poi criticato “il tratto seduttivo” del discorso di Fini all’ormai famigerata Festa, aggiungendo:

“più che essere super partes, [Fini, nda] asseconda una parte, per di più quella avversaria. Tutto sotto il cappello della laicità. Piuttosto, faccia il presidente di tutti”.

Io sono tendenzialmente d’accordo con quanto sopra riportato, soprattutto con il concetto che ho messo in corsivo. Detesto chi cerca l’applauso facile.

Quelle sopra sono dichiarazioni di Paola Binetti.

Devo preoccuparmi?

Questo articolo sembra un minestrone scritto prendendo pezzi qua e là dai libri che edito io.

Le solite cazzate da autostima, quindi?

No no!!

La sorpresona sta alla fine: è preso dal Guardian!!!

Sì sì!!

Proprio l’autorevolissimo The Guardian! Uno di quegli autorevolissimi quotidiani stranieri sempre pronti a fare le pulci al Cav. Uno di quegli autorevolissimi quotidiani stranieri sempre pronti a mettere becco nelle schifose abitudini di noi Italiani e a darci lezioni su tutto in modalità ditino alzato!

Non c’è che dire: Repubblica fa tendenza, e chi va con Repubblica impara a Repubblicare…

… pure cazzate random.

Tutte noi zitelle abbiamo la paura fottuta di fare questa fine qui.

La paura di morire sole dentro casa.

Per non dire della paura di morire sole dentro casa mentre stiamo facendo qualcosa che possa essere giudicato imbarazzante da chi ci ritroverà. Magari mentre stiamo sedute in bagno, come è successo alla signora francese di Macon. L’articolo non specifica di quale tipo di seduta si trattasse… Il che fa pensare che fosse proprio quella seduta là. Ma ti rendi conto?

Il problema è che la signora non era zitella. Aveva dei figli, che non avevano con lei rapporti da almeno otto anni. Otto anni che, tolti i tre passati da lei seduta e in stato di mummia, fanno cinque. Cinque anni senza contatti con i figli.

I figli… Più d’uno, quindi. Svariati stronzi figli che per cinque anni non si sono chiesti che cazzo di fine avesse fatto la madre.

Poi dice che una rimane zitella…

[post a uso strettamente personale]

Chi fa il mio lavoro sogna tutta la vita di avere una giornata come quella che oggi ho avuto io.

Chi fa il mio lavoro pagherebbe per avere la sorte che oggi ho avuto io.

Chi fa il mio lavoro, a volte lo fa perché sogna che gli possa accadere quel che oggi è accaduto a me.

Quello che oggi è accaduto a me, alla maggior parte di chi fa il mio lavoro non accade mai. Purtroppo.

Oggi, 27 agosto 2009, rimarrà uno dei giorni più belli della mia vita.

Io, oggi, ho tutti i motivi per essere felice.

Dopodomani è il mio compleanno, e mi sono fatta il regalo più bello di sempre.

Roma quanta fuit, ipsa ruina docet

Non c’è niente da fare.

E’ trendy… E sta, stranamente, a destra…

Qualcosa non torna.

Gli Inglesi…

Quelli che a 18 anni escono di casa e vanno a vivere da soli.

Quelli che i genitori li sbattono fuori di casa a 18 anni.

Quelli che i genitori li sbattono fuori di casa a 18 anni, perché così si responsabilizzanoMica come da noi!

Noi… i bamboccioni…

Noi… attaccati a mamma e papà, nonostante il nostro sia un Paese che ti invoglia ad andare a vivere da solo. Un Paese in cui si trovano stipendi da favola, e appartamenti ad affitti bassissimi. Per non dire di quanto sia facile comprarsela, la casa! Mutui facili facili, e prezzi ridicoli!

Noi… coglioni/bamboccioni italiani che, nonostante quanto detto al paragrafo precedente, decidiamo di rimanere nel nido. Perché le nostre mamme non sono come le mamme inglesi. E noi non siamo come gli Inglesi… Siamo Italiani, quindi coglioni. E bamboccioni.

Però ora gli Inglesi hanno deciso di essere come noi. E per carità! Non c’entrano questioni economiche! E nemmeno culturali!! No no… Leggere qui per credere. E’ che l’Italian Way of Life vince nel mondo!

What else?

… turismo incivile da paesi civilissimi.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.